L’aumento dell’acidificazione degli oceani e’ connesso al crollo della produzione delle ostriche, secondo uno studio dell’universita’ dell’Oregon che ha dimostrato che livelli elevati di biossido di carbonio nell’acqua di mare inibiscono lo sviluppo naturale delle larve di ostriche che crescono ad un ritmo artificiale che rende la produzione commerciale decisamente meno conveniente. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Limnology and Oceanography. “Questa e’ una delle prime volte che siamo stati in grado di mostrare come l’acidificazione degli oceani influisca sulla fase critica dello sviluppo della vita delle larve delle ostriche” ha detto Burke Hales, oceanografo chimico e co-autore dello studio. “L’aumento di CO2 previsto nell’atmosfera nei prossimi due-tre decenni, peggiorera’ ulteriormente la situazione, rallentando lo sviluppo larvale delle ostriche”. Il calo di produzione era stato finora attribuito al basso livello di ossigeno e ai batteri patogeni. Ma Alan Barton, autore dell’articolo scientifico, ha dimostrato che la causa principale e’ l’acidificazione. La fase di crescita iniziale e’ quella particolarmente sensibile alla chimica dei carbonati delle acque. Quando l’acqua diventa piu’ acida, impedisce la formazione di carbonato di calcio, il minerale del guscio dell’ostrica.
L’aumento dell’acidificazione degli oceani è collegato al crollo della produzione delle ostriche
