Maxi-valanga nel Pakistan: s’è staccata dal ghiacciaio di Siachen, dove la guerra continua da 18 anni!

Il ghiacciaio di Siachen, da cui questa mattina si e’ staccata una valanga che ha travolto oltre 100 soldati pachistani, si trova a est della catena del Karakorum – una sorta di ghiacciaio sconfinato, chiamato anche ‘Terzo polo’ – nelle montagne dell’Himalaya, al confine tra India e Pakistan. Con i suoi settantotto chilometri di lunghezza e’ uno dei cinque ghiacciai piu’ estesi della catena, con un’altitudine media di 5.400 metri e picchi fino a 7.700 metri. Le temperature arrivano a toccare i -50 C. Scoperto nel 1902 dall’esploratore britannico Tom George Longstaff, il ghiacciaio si trova nello stato del Kashmir, in una zona contesa da India e Pakistan.

E’ noto anche per essere il campo di battaglia piu’ alto del mondo, sul quale i due Paesi hanno combattuto a fasi alterne a partire dal 1984. All’origine del conflitto, il fatto che la linea di cessate il fuoco stabilita alla fine della guerra indo-pakistana del 1947 si fermava a sud della catena del Saltoro (a ovest del Siachen), lasciando senza una demarcazione precisa l’intera zona del ghiacciaio, inospitale e poco conosciuta nonostante il suo nome significhi ‘il luogo di rose selvatiche’.

Tra i primi anni ’60 e la fine degli anni ’70, il Pakistan autorizzo’ spedizioni alpinistiche nella zona, comportandosi come se il ghiacciaio fosse sotto il suo controllo. Nel 1984 l’India rispose inviando contingenti militari sul Siachen e prendendo possesso della regione. Cio’ che ne segui’ fu una ”corsa verso l’alto”: a partire dal 1984 si svolsero frequenti scontri armati tra le truppe indiane e pakistane, che vennero da quel momento dislocate stabilmente a oltre 7 mila metri. Nel giro di qualche giorno gli indiani presero il controllo della maggior parte del ghiaccio. In mano pakistana rimase il passo di Gyong La. Da allora la situazione e’ rimasta praticamente invariata. Attualmente l’esercito indiano detiene i due terzi del ghiacciaio e alcuni dei picchi piu’ alti, compresi due passi tra cui quello di Khardungla, il piu’ alto transitabile. Con il controllo delle forze pachistane del passo La Gyong, l’accesso indiano al K2 e alle cime limitrofe e’ pero’ praticamente bloccato. Ogni anno vengono uccisi piu’ soldati dal maltempo piuttosto che dal fuoco nemico: circa 4 mila militari sono morti per congelamenti e valanghe. India e Pakistan, lungo il ghiacciaio, hanno circa 150 avamposti ciascuna, presidiati da oltre 3.000 soldati.