A Messina, città fortemente ferita dai disastri degli ultimi anni (Giampilieri nel 2009, Saponara lo scorso 22 novembre), si continua a parlare di rischi ambientali e dissesto idrogeologico grazie all’impegno di enti e associazioni fortemente attente a queste importanti tematiche. E’ stata proprio una ONLUS, infatti, l’Associazione “Mare e Monti 2004” in collaborazione con il “Centro Studi Pace e Libertà” a organizzare quest’ultimo convegno con il sostegno dell’Assemblea regionale Siciliana e con il patrocinio del Dipartimento regionale di Protezione civile, del Comune di Messina, della Provincia regionale, del Cesv e dell’Ordine degli Architetti. I lavori si sono svolti nella cornice del Tempio di Cristo Re, con la partecipazione di molti esperti fra ingegneri, architetti e professori e, in particolare, anche il “nostro” Franco Ortolani, professore ordinario di Geologia e Direttore del Dipartimento Pianificazione del Territorio dell’Università Federico II di Napoli ed editorialista di MeteoWeb.
Ortolani si è occupato degli eventi alluvionali che hanno colpito Messina negli ultimi anni, focalizzando l’attenzione sul piano di messa in sicurezza e sulle nuove tecniche che dovrebbero essere applicate a territori a rischio come quello messinese.
Il problema principale, ha affermato il professore, è l’informazione dei cittadini che sono i primi a dover agire per chiedere il miglioramento del territorio ma anche coloro i quali vanno istruiti in merito alle diverse problematiche ed alle situazioni di crisi che potrebbero trovarsi ad affrontare.
La proposta avanzata dall’Associazione Mare e Monti è quella di riunire sotto una stessa cabina di regia tutti gli enti che si occupano del territorio in modo tale da poter pianificare degli interventi a lungo termine che siano adeguati e che non prevedano dispendio di tempo ed ulteriori ritardi al fine di risolvere una situazione di disagio che ormai da troppo tempo asilla la città. L’Associazione si propone poi, come afferma il presidente Massimiliano Minutoli, per dare con i suoi volontari un contributo fattivo alle istituzioni.
Messina, come ha anche detto Ortalani, è una delle città più belle in Italia e ma lo scarso interesse delle istituzioni e la cattiva gestione del territorio nel suo insieme non le permettono di brillare come potrebbe, come ha egregiamente spiegato anche nella sua attenta relazione l’arch. Giuseppe Aveni, Dirigente Responsabile dell’Azienda Foreste Demaniali di Messina.
