
Come previsto, con la traslazione del profondo ciclone mediterraneo, sceso fino a 986 hpa, verso la Campania, furiosi venti di burrasca di Ponente stanno sferzando tutto il basso Tirreno fino alle coste della Calabria tirrenica e la Sicilia, con raffiche che in molte località hanno superato i 70-80 km/h. L’intenso flusso occidentale ha scavalcato velocemente la dorsale dei monti Peloritani per gettarsi con impetuose raffiche di caduta, vorticose e turbolenti, lungo l’area dello stretto di Messina e sul capoluogo peloritano. In mattinata possenti raffiche di caduta hanno sferzato la città, con picchi che hanno raggiunto i 60-70 km/h. Le raffiche più violente hanno spazzato le vallate più strette dei Peloritani, dove il vento di caduta tende ad incanalarsi lungo i declivi per scendere ulteriormente rafforzato sulla città per effetto gravitativo (caratteristica dei venti “Catabatici” come la Bora). Di sicuro se la componente era più da O-NO, quasi in parallelo con l’orientamento delle valli peloritane, le burrasche sulla città sarebbero state molto più forti. Nella vallata di S.Filippo, li dove sorge lo stadio, le raffiche da Ovest, a causa della particolare conformazione della valle, in tarda mattinata sono divenute veramente violente, buttando a terra pali dell’illuminazione e spezzando i rami di diversi alberi. Nella zona di Contesse, le forti folate di caduta, hanno causato dei danni nei piani più alti di una palazzina di recente costruzione. Ma un po’ in tutta la città le forti raffiche hanno causato qualche disagio, per lo più per rami spezzati e cartelloni pubblicitari divelti, specie nei quartieri che sorgono lungo la parte finale delle vallate. Sullo stretto di Messina invece si è attivato un moto di deriva, con ampie creste e piccoli vortici derivati dalle turbolenze prodotte dai forti venti di caduta, che hanno prodotto un po’ di risacca lungo la costa reggina. Le forti raffiche andranno a calare di forza solo dal tardo pomeriggio e dalla serata successiva, anche se lungo le vallate insisteranno delle sostenute folate alternate a temporanee pause. Il vento da Ovest si avvertirà molto di più lungo le coste tirreniche, dove il mare, specie il tratto attorno le Eolie, risulterà agitato con onde alte più di 3.0-4.0 metri.
