Meteo Weekend; una Pasqua all’insegna delle piogge e rovesci sparsi, migliora a Pasquetta, ma con nubi e residui fenomeni all’estremo sud

Dopo settimane di perenne staticità atmosferica, con l’imperare incontrastato di una solido anticiclone di blocco sull’Europa centro-occidentale, responsabile della grave fase siccitosa che ha messo in ginocchio l’agricoltura in molti paesi del vecchio continente (soprattutto in Portogallo, Spagna, Francia e Regno Unito), il mese di Aprile esordisce con una più interessante dinamicità, frutto del ritorno in campo, sullo scacchiere europeo, di nuovi protagonisti che si contendono lo scenario barico con l’anticiclone delle Azzorre. Tra questi nuovi protagonisti quello che è riuscito a dare parecchio filo da torcere al potente “blocking” anticiclonico (alta pressione di blocco), che per oltre un mese ha isolato mezza Europa dall’umido flusso occidentale, è senza ombra di dubbio la figura del vortice polare, tornato più forte e vigoroso di prima. Durante le scorse settimana, approfittando della presenza del grosso e robusto promontorio anticiclonico di blocco sul comparto europeo centro-occidentale, il vortice polare è uscito subito allo scoperto in sede artica, cominciando a consolidare i propri elementi principali sull’Artico russo, con un profondo vortice depressionario principale, colmo di aria molto gelida a tutte le quote, con valori sotto i -45° a 500 hpa, posizionato ad ovest della Novaja Zemlja, a ridosso del freddo mar di Barents.

Questa ampia struttura ciclonica polare, a piccoli passi, ha poi esteso i propri tentacoli verso le pianure Sarmatiche, la Russia europea, cominciando ad inglobare pure la Finlandia e buona parte della penisola Scandinava, tanto da arrivare a ledere i margini orientali del robusto anticiclone di blocco posizionato sull’Europa centro-occidentale che di conseguenza ha cominciato a perdere terreno sul vecchio continente, venendo poi costretto ad arretrare il proprio baricentro verso ovest, in direzione del nord Atlantico e del comparto più occidentale europeo. L’avanzamento del vortice polare, con il proprio fulcro posizionato fra l’estremo nord della penisola Scandinava e il mar di Barents, ha consentito anche la continua discesa di masse d’aria molto fredde, di diretta estrazione artica, verso l’estremo est dell’Europa e il comparto russo-siberiano, dove il clima continua a mantenere spiccate caratteristiche invernali, con cieli molto nuvolosi e nevicate sparse accompagnate da temperature che si mantengono al di sotto della soglia degli zero gradi.

Il rinvigorimento del vortice polare, oltre ad apportare una maggiore dinamicità atmosferica su buona parte del continente europeo, favorendo un migliore rimescolamento delle masse d’aria nei medi e bassi strati, influenzerà negativamente anche l’ormai imminente ponte di Pasqua con diffuse condizioni di instabilità e tempo inaffidabile, malgrado un più ampio miglioramento atteso il lunedì dell‘angelo. Difatti, il vortice polare, con un proprio nucleo principale collocato sopra il freddo mar di Barents, davanti la penisola di Kola, nel corso del fine settimana festivo, approfittando della presenza dell’anticiclone delle Azzorre in pieno oceano (lambito nel suo margine settentrionale da intense correnti occidentali in uscita dal nord-america che impediranno un suo sviluppo meridiano), farà affondare un asse di saccatura in quota, di chiare origini artiche, che dal mare di Barents, attraverso la Finlandia e il mar Baltico, piomberà fino al cuore dell’Europa centro-orientale e sulle Albi, lambendo con il suo bordo più meridionale la nostra penisola che verrà interessata da un umido flusso occidentale che piloterà vari impulsi perturbati e fronti nuvolosi, in arrivo dal Mediterraneo centro-occidentale, con annesse piogge e rovesci sparsi.

Sul fianco occidentale della saccatura artica scivolerà pure il ramo principale del getto polare, con aria molto fredda in quota, che dall’est della Groenlandia si diramerà rapidamente verso sud e sud-sud/est, raggiungendo la Francia, la regione alpina e le nostre regioni più settentrionali, mentre un intenso “Jet Stream sub-tropicale”, proveniente dal medio Atlantico, scorrerà a gran velocità lungo il nord-africa, il basso Mediterraneo e le regioni più meridionali. Durante la giornata pasquale l’interazione fra il ramo del getto polare, in discesa sulle nostre regioni settentrionali, e il forte “Jet Stream sub-tropicale” che lambirà le regioni più meridionali sarà fonte di ulteriore instabilità che investirà soprattutto le regioni tirreniche e buona parte del Triveneto e l’Emilia/Romagna, dove si verificheranno delle piogge e dei rovesci sparsi che potranno assumere carattere temporalesco. Bisognerà tenere conto che la saccatura artica, propagata dal vortice polare, sarà seguita da masse d’aria fredde, di lontane origini polari, che in buona parte rimbalzeranno lungo il versante settentrionali delle Alpi, dove si genererà una fitta nuvolosità da “stau” che sarà causa di altre nevicate sui versanti esteri, mentre solo una minima parte riuscirà a penetrare sul Mediterraneo, raggiungendo la penisola, le nostre isole maggiori e mari limitrofi, attraverso la valle del Rodano con il famoso “Mistral”.

L’aria fredda penetrerà con maggiore vigore in quota, soprattutto sulle regioni del centro-nord. inasprendo il “grandiente termico verticale” e agevolando la formazione dei moti convettivi (correnti ascensionali, dal basso verso l‘alto), con lo sviluppo di annuvolamenti cumuliformi. L’umido e fresco flusso occidentale, che a tratti risulterà particolarmente sostenuto, con raffiche anche intense il giorno di Pasqua fra mar di Sardegna, Bocche di Bonifacio e medio-basso Tirreno, penalizzerà maggiormente le coste tirreniche e le regioni del centro-nord, dove i corpi nuvolosi provenienti dal Mediterraneo centro-occidentale e dalle Baleari, tenderanno ad ammassarsi tra il levante ligure, la Toscana, il Lazio, l’Umbria, la Campania, la Calabria tirrenica e il nord della Sicilia, portando piogge e rovesci sparsi, mentre delle Cellule temporalesche, per forte instabilità, durante le ore pomeridiane potranno nascere lungo l’Appennino settentrionale e sulle regioni del nord, in particolare sull’Emilia, originando dei rovesci e dei temporali, localmente anche di moderata o forte intensità. Andrà meglio invece sul versante adriatico che si troverà sottovento alle correnti occidentali che scavalcando la dorsale appenninica assumeranno una prevalente componente favonica (Garbino) con venti di caduta.

Ma anche qui, soprattutto nel giorno di Pasqua, non mancheranno le piogge e i rovesci con lo sconfinamento di nuclei precipitativi verso le Marche, l’Abruzzo, il Molise fino al nord della Puglia. Questo trend andrà avanti fino alla giornata di Pasquetta, quando è atteso un graduale miglioramento, con l’apertura di schiarite più ampie ad iniziare dal centro-nord e di seguito sulle regioni centrali, grazie all’allontanamento della saccatura artica verso i Balcani e l’Europa orientale. Nel giorno dedicato alle tradizionali gite fuori porta solo sulle estreme regioni meridionali, sulla Calabria meridionale e sul nord-est della Sicilia si attarderanno dei residui annuvolamenti, a carattere cumuliforme, che in mattinata potrebbero dare la stura a brevi rovesci di pioggia tra la Calabria tirrenica, la Sicilia nord-orientale e la Puglia. Tali fenomeni, figli dei residui d’instabilità lasciati in eredità dal bordo meridionale della saccatura artica, però andranno gradualmente ad attenuarsi fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, lasciando spazio a maggiori aperture che subentreranno da O-NO, tanto che fra il pomeriggio e la serata i cieli torneranno parzialmente nuvolosi o addirittura poco nuvolosi, con maggiori addensamenti relegati solo sui rilievi. Il clima si presenterà più fresco grazie all’afflusso di aria molto più fresca, di origine nord oceaniche, che contribuirà a rimescolare le masse d’aria nei bassi strati, rendendo l’atmosfera un po’ più limpida.

Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per i giorni di Pasqua e Pasquetta.

PREVISIONI

SABATO 7 APRILE 2012

Al mattino sulle regioni settentrionali avremo condizioni di un po’ di instabilità, con cieli pronti a spaziare dal parzialmente nuvoloso al nuvoloso fino al molto nuvoloso, con delle piogge sparse e dei locali rovesci che nel corso della mattinata interesseranno a macchia di leopardo il Piemonte e la Lombardia, il Trentino e l’alto Veneto, con addensamenti cumuliformi in formazione fra l’alto Piemonte, le Prealpi lombarde e venete e sui rilievi del Friuli. In mattinata il tempo andrà a peggiorare anche sul levante ligure e lungo le coste tirreniche, dalla Toscana al Lazio e alla Campania, dove si assisterà ad una graduale intensificazione della nuvolosità, con associate delle deboli piogge sparse, più probabili fra Toscana, Umbria e Lazio. Condizioni di variabilità insisteranno sulle coste adriatiche, con ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso alternati al passaggio di annuvolamenti sparsi. Cieli nuvolosi o localmente molto nuvolosi anche sulla Sardegna, dove in prima mattinata non mancheranno pure delle piogge sparse, specie fra oristanese e cagliaritano. In mattinata peggiora pure sulla Sicilia occidentale, con un graduale aumento della copertura nuvolosa che potrà dare luogo a delle piogge sparse ad iniziare dal trapanese e dal palermitano.

Nel pomeriggio l’instabilità continuerà a farsi sentire sulle regioni del nord con la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi che produrranno rovesci e temporali sparsi fra l’alto Piemonte, la Lombardia, le Prealpi venete, il Friuli e il Trentino Alto Adige, con fenomeni localmente anche di moderata o forte intensità. In serata delle piogge e dei rovesci insisteranno ancora fra il Piemonte, il Veneto e il Friuli. Nel pomeriggio peggiora ulteriormente sulle coste tirreniche, dalla Toscana alla Campania, dove i cieli nuvolosi o molto nuvolosi daranno luogo a piogge, rovesci e pure a dei temporali, più probabili fra bassa Toscana e Lazio. Durante il pomeriggio grossi addensamenti cumuliformi sorgeranno pure sui rilievi interni dell’Appennino centrale e meridionale apportando dei rovesci sparsi e dei temporali sulle aree interne di Marche, Abruzzo, Molise. Alcuni di questi fenomeni nel pomeriggio potranno sconfinare sulle coste adriatiche, dall’Abruzzo al Molise, fino al nord della Puglia, con degli scrosci di pioggia e brevi rovesci sui litorali del pescarese, teramano, l’area di Termoli fino al foggiano e nord barese, esaurendosi rapidamente dalla serata successiva. Altrove avremo condizioni di instabilità, con annuvolamenti più consistenti che daranno origine a delle piogge e rovesci fra la Campania, il nord della Sicilia e entro il tardo pomeriggio anche le coste della Calabria tirrenica.

DOMENICA 8 APRILE 2012

La giornata di Pasqua al mattino vedrà un graduale miglioramento sulle regioni di nord-ovest, con schiarite in apertura fra Valle d’Aosta, Piemonte, Riviera di ponente, e ovest della Lombardia. Nuvole con piogge e rovesci a carattere sparso insisteranno ancora tra Emilia/Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e alta Toscana. Condizioni di instabilità saranno presenti sulle regioni tirreniche con probabili piogge e rovesci fra il sud della Toscana, il Lazio, l’Umbria e la Campania. Fra la Campania e le coste della Calabria tirrenica in mattinata saranno possibili anche dei temporali che potranno bagnare il napoletano, il salernitano, il cosentino tirrenico e il vibonese, dove non sono escluse pure delle brevi e occasionali grandinate. Condizioni di spiccata variabilità insisteranno sulle coste adriatiche, con annuvolamenti alternati al passaggio di momentanee schiarite, qualche pioggia in mattinata raggiungerà il nord delle Marche, in particolare il pesarese, e la Puglia settentrionale, tra foggiano e barese. Prevalenza di cieli nuvolosi anche sulla Sardegna con occasionali e isolate precipitazioni sulle coste occidentali dell’isola. Nubi sparse, alternate a temporanee schiarite, anche sul nord della Sicilia, dove in mattinata non mancheranno delle piogge e dei brevi rovesci inframmezzati da pause asciutte. Maggiori spazi di cielo sereno o poco nuvoloso resisteranno solo sull’area ionica, fra Calabria e Sicilia orientale.

Nel pomeriggio festivo sulle regioni di nord-ovest, fra Valle d’Aosta, Piemonte, Riviera di ponente, e ovest della Lombardia, è atteso un ulteriore miglioramento, con maggiori rasserenamenti dalla serata successiva. Un po’ di instabilità invece resisterà sulle regioni nord-orientali, in particolare fra il Veneto, l’est della Lombardia e la Romagna, qui nel corso del pomeriggio la residua instabilità in quota potrà accendere qualche focolaio temporalesco, con isolati temporali in formazione fra l’est della Lombardia, il Veneto e la Romagna, in successivo spostamento verso l’Adriatico. Ancora prevalenza di cieli nuvolosi o molto nuvolosi sulle coste tirreniche, con residue piogge fra bassa Toscana, Umbria, Lazio e Campania, in attenuazione dalla serata successiva. Nel corso del pomeriggio le piogge e i rovesci che raggiungeranno le aree appenniniche sconfineranno pure fra le Marche, l’Abruzzo e il Molise, raggiungendo il nord della Puglia e l’area garganica dalla serata successiva. Anche sulle regioni meridionali insisterà ancora dell’instabilità, con cieli pronti a spaziare dal parzialmente nuvoloso all’irregolarmente nuvoloso, mentre delle piogge e locali rovesci continueranno ad imperversare fra la Campania, le coste della Calabria tirrenica e il nord della Puglia. Maggiori aperture resisteranno solo sull’area ionica.

LUNEDI 9 APRILE 2012

Nel giorno di Pasquetta sulle regioni settentrionali si assisterà ad un ulteriore miglioramento, con l’allontanamento della nuvolosità verso i settori adriatici e i Balcani, mentre da ovest subentreranno ampi spazi soleggiati, con cieli poco nuvolosi. In mattinata il miglioramento si estenderà anche alla Sardegna e alle regioni centrali, con cieli pronti a spaziare dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso, qualche velature o nube alta transiterà sulla Sardegna. Sulle regioni meridionali si attarderanno dei residui annuvolamenti, a carattere cumuliforme che in mattinata daranno la stura a brevi rovesci di pioggia, altamente probabili tra la Calabria tirrenica, la Sicilia nord-orientale, la Puglia e la Basilicata orientale. Sui rilievi lucani, in mattinata, saranno pure possibili pure delle spruzzate di neve a partire dai 900 metri. I fenomeni sulle estreme regioni del sud tenderanno a scemare e attenuarsi a partire dalla tarda mattinata, con gli ultimi scrosci di pioggia tra il sud della Calabria tirrenica, la Sicilia nord-orientale e il Salento, subito seguiti da ampie schiarite da O-NO.

Nel pomeriggio si assisterà a condizioni climatiche piuttosto fresche e soleggiate su buona parte delle nostre regioni, in particolare al centro-nord, dove saranno presenti larghi squarci di cielo sereno. Qualche annuvolamento cumuliforme un po’ più marcato durante le ore pomeridiane si potrà formare sulle aree interne dell’Appennino e sui monti della Sicilia. Migliorerà sensibilmente anche all’estremo sud, con ampie schiarite. Velature e nubi alte dal pomeriggio/sera cominceranno ad interessare la Sardegna, le Alpi occidentali e le regioni di nord-ovest, ad iniziare dalla Valle d’Aosta, il ponente ligure e il Piemonte.

TEMPERATURE

Sono attese in sostanziale calo su quasi tutte le regioni per l’afflusso di aria più fredda che sfocerà sul Mediterraneo tramite la valle del Rodano. Clima un po’ freddo, specie durante le ore notturne, nelle giornate di Pasqua e Pasquetta.

VENTI

Da domani venti occidentali, da moderati a sostenuti, si inseriranno su buona parte dei nostri mari, soffiando a tratti anche intensi da SO sul mar Ligure, a largo, prima di attenuarsi definitivamente dalla nottata successiva. Il giorno di Pasqua intensi venti di Maestrale, in uscita dalla valle del Rodano, investiranno il mar di Sardegna, le Bocche di Bonifacio, propagandosi rapidamente al medio-basso Tirreno con sostenuti, a tratti intensi, venti occidentali che raggiungeranno le coste campane, la Calabria tirrenica, la Sicilia fino al mar Ionio, con punte di 50-60 km/h. Intense raffiche di caduta, con punte di oltre i 60-70 km/h, interesseranno le coste occidentali sarde. Il giorno di Pasquetta i venti cominceranno a ruotare più da O-NO e NO, con una sostenuta componente nord-occidentale che investirà principalmente il basso Adriatico, il Canale d’Otranto, il Salento e lo Ionio, mentre sui restanti bacini i venti cominceranno gradualmente ad attenuarsi dal pomeriggio/sera.

Possibili mareggiate sull'ovest Sardegna

MARI

In questi giorni si presenteranno da mossi fino a molto mossi, con moto ondoso in ulteriore aumento nel giorno di Pasqua, quando il mar di Sardegna si presenterà agitato (forza 5) con onde medie alte fino a 3.0 metri. Sempre a Pasqua pure il medio-basso Tirreno, il Canale di Sicilia, e dalla serata pure lo Ionio a largo, si mostreranno da molto mossi (forza 4) a localmente agitati (forza 5) a largo, con la formazione di onde di “mare vivo” alte fino a 2.5 metri. Delle mareggiate di debole intensità saranno probabili sulle coste occidentali sarde, mentre sostenute risacche dal pomeriggio di Pasqua si abbatteranno fra i litorali della bassa Campania e la Calabria tirrenica. Il moto ondoso andrà ad attenuarsi nella giornata di Pasquetta.

 TENDENZE PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Dopo Pasquetta un’altra e più intensa perturbazione nord-oceanica raggiungerà la Francia e le nostre regioni centro-settentrionali dando luogo ad un nuovo peggioramento che porterà altre piogge, rovesci e temporali, riportando un po’ di sollievo alle terre del nord, duramente colpite da questa anomala fase siccitosa invernale. Nel corso della settimana la circolazione instabile, preceduta da sostenute correnti meridionali, si estenderà al resto delle nostre regioni, causando piogge e rovesci, anche a sfogo temporalesco. Insomma sta per aprirsi una nuova settimana tutta all’insegna dell’instabilità.