
Da quando la missione Cassini-Huygens è arrivata in orbita di Saturno nel 2004, gli astronomi e gli scienziati spaziali sono stati in grado di studiare il pianeta con gli anelli e le sue lune con grande dettaglio. Ora, per la prima volta, un team di scienziati planetari ha effettuato delle misurazioni simultanee delle aurore notturne, del campo magnetico e delle relative particelle cariche del gigante gassoso. Leader del team è il dott. Emma Bunce dell’Università di Leicester, che ha presentato il lavoro al National Astronomy Meeting a Manchester il 27 marzo 2012. Generalmente le immagini delle aurore di Saturno, equivalenti alle aurore polari terrestri, forniscono preziose informazioni sulla connessione elettromagnetica tra vento solare, campo magnetico del pianeta (magnetosfera) e la sua atmosfera superiore. Le variazioni delle aurore forniscono quindi informazioni sui cambiamenti associati alla magnetosfera. Ma visualizzare il fenomeno luminoso e allo stesso tempo misurare il campo magnetico e le particelle cariche alle alte latitudini è abbastanza difficile. Per la prima volta è stato possibile fare un confronto diretto tra le immagini della Cassini e il campo magnetico misurato dalla sonda. Con queste osservazioni è stato possibile osservare il movimento simultaneo dei sistemi di corrente elettrica che collegano la magnetosfera con l’atmosfera. Questi studi ci consentono una comprensione migliore della complessità della magnetosfera saturniana e della sua rotazione sfuggente.