Il suolo del pianeta rosso potrebbe essere abitato da microorganismi, come suggeriscono le ultimi analisi effettuate su dei campioni di suolo raccolti su Marte dalle sonde Viking nel 1976. I ricercatori della Keck School of Medicine della University of Southern California hanno infatti compiuto una nuova analisi di tipo matematico sulla composizione del suolo marziano, e ritengono che le sostanze in esso presenti dimostrino la presenza di organismi viventi. ”Abbiamo riscontrato una complessita’ matematica e un grado di ordine nel suolo di Marte superiore a quella attesa, e piu’ caratteristica dei processi biologici che di quelli inorganici”, ha spiegato Joseph D. Miller, a capo dello studio pubblicato sull’International Journal of Aeronautical and Space Sciences. I campioni raccolti dalle sonde Viking piu’ di 35 anni fa sono stati spesso oggetto di analisi dai risultati contrastanti, e non presentano tracce inequivocabili di molecole organiche. ”Tuttavia, il suolo di Marte e’ piu’ simile al nostro rispetto a quello di campioni extraterrestri non biologici”, ha detto Miller. ”Questa scoperta – ha aggiunto lo scienziato – non mettera’ la parola fine alla ricerca di vita su Marte, per quello servirebbero delle foto di veri e propri microorganismi. E’ tempo di rispedire le nostre sonde sul pianeta rosso alla ricerca di prove definitive”.
Nuovi studi sul suolo di Marte: potrebbe essere abitato da microorganismi
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