Altro che “Annibale“: l’ondata di caldo prevista per fine mese, non sarà affatto così estrema come viene dipinta da altri siti di meteorologia o enfatizzata da alcuni mass-media. Ne abbiamo già parlato anche noi, e confermiamo in quest’ultimo aggiornamento che tra 26 e 30 aprile, nella seconda parte della settimana, vivremo la prima ondata di calore della stagione, che arriva comunque in netto ritardo rispetto al consueto, dopo un aprile davvero freddo e perturbato. Ma l’elemento in più che abbiamo a disposizione e che, adesso, ci consente di entrare meglio nel dettaglio previsionale, è più approfondito ed è la vera novità: quest’ondata di calore non sarà particolarmente intensa e duratura, inizierà giovedì 26 e finirà lunedì 30, con picchi di calore superiori ai +25°C solo tra venerdì 27, sabato 28 e domenica 29, quindi appena tre giorni. Subito dopo, infatti, tornerà il maltempo già ai primi giorni di maggio, con nuovi forti temporali e piogge sparse soprattutto al centro/nord grazie a nuovi “treni” di perturbazioni Atlantiche in arrivo dall’oceano. Le temperature caleranno nuovamente (specie al centro/nord) e continuerà a nevicare sui rilievi.
Intanto, però, attenzione a non dimenticarsi di ciò che accadrà nelle prossime ore: mancano ancora 3 giorni interi all’inizio dell’ondata di calore, e sono giorni in cui avremo comunque condizioni meteo abbastanza vivaci e movimentate. Innanzitutto lunedì 23 il clima sarà abbastanza instabile e perturbato in tutt’Italia, al centro/nord ma soprattutto al sud dove forti temporali interesseranno il mar Tirreno intensificandosi nel corso del pomeriggio/sera verso la Campania, il basso Lazio e altre zone del sud peninsulare. Il tempo sarà brutto e nuvoloso un pò ovunque per l’arrivo del fronte temporalesco già visibile dal satellite (vedi immagine a corredo dell’articolo) presente sul nord Africa, tra Algeria e Tunisia.
Poi, martedì 24 il maltempo tornerà a colpire con violenza il nord con un passaggio frontale rapido ma intenso dovuto alla saccatura di una nuova perturbazione Atlantica: forti temporali con grandinate attraverseranno le Regioni centro/settentrionali da ovest verso est concentrandosi soprattutto al nord/est, sul triveneto, e nell’alto Tirreno, tra Liguria e Toscana. La neve cadrà ancora una volta copiosa sull’arco Alpino oltre i 1.000 metri di altitudine e localmente anche più in basso, mentre sugli Appennini nevicherà dai 1.600 metri in sù.
Mercoledì 25, giorno della Festa della Liberazione, avremo un primo miglioramento delle condizioni meteorologiche anche se all’estremo nord persisteranno piogge e temporali tra le preAlpi e l’alta pianura Padana, a nord del Po, mentre al centro/sud ci saranno molte nubi e deboli piogge residue (specie al mattino) tra Campania, Basilicata e Calabria nelle zone tirreniche.
Poi sarà sole e caldo, ma di “Annibale” questa breve risalita anticiclonica avrà solo il nome ufficiale assegnato dall’Istituto Tedesco di Meteorologia dell’Università di Berlino.
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