La scienza puo’ evitare le grandi sciagure? O, come nel caso del naufragio della Costa Concordia, e’ il fattore umano l’elemento decisivo? Quando la natura e la tecnologia dell’uomo si scontrano, cio’ che manca e’ l’efficienza dei soccorsi o la capacita’ di prevenire i disastri? In un paese in cui le catastrofi naturali sono sempre possibili, e’ sufficiente la protezione civile? O la politica deve puntare tutto sulla prevenzione? Le emergenze, tra errori umani e prevenzione scientifica, saranno il tema della quarta puntata di Cosmo, un programma ideato da Gregorio Paolini e condotto da Barbara Serra, in onda domani alle 23,45 su Rai3. Dalla tragedia della Costa Concordia all’Isola del Giglio di pochi mesi fa, avvenuta per un’imprudenza umana, si scoprira’ come si coordina la comunicazione e la gestione di una catena che coinvolge centinaia di persone. Chi comanda quando l’imprevisto e il pericolo prendono il sopravvento? E dal Titanic, che cento anni fa affondo’ nell’Atlantico sempre per un errore umano, saranno mostrate immagini inedite di quella che si pensava fosse la nave piu’ grande e piu’ sicura del mondo. Ma in Italia ci sono anche altre emergenze, purtroppo molto piu’ frequenti, dovute alla complessita’ e alla fragilita’ del nostro territorio. E anche in questo caso si cerchera’ di capire come vengono affrontate e gestite. Con i servizi degli inviati e dei videomaker di Cosmo si andra’ poi a Genova sui luoghi dell’alluvione del novembre scorso, a Napoli alla scoperta del centro che ogni giorno monitora il Vesuvio, la grande minaccia italiana, e in Giappone dove la tecnologia piu’ avanzata cerca di limitare il continuo allarme per i terremoti. In studio la giornalista Barbara Serra commentera’ e discutera’ i temi della puntata con ospiti qualificati ed esperti: il comandante ed esperto di gestione emergenze in mare Filippo Marini, l’ammiraglio Renato Ferraro, il direttore dell’Irpi (Istituto Ricerca Protezione Idrogeologica) Fausto Guzzetti, la vulcanologa dell’Ingv Lucia Civetta.
