
Ricostruiti gli schemi sociali dei popoli indigeni americani attraverso un’analisi del Dna mitocondriale. E’ stato possibile grazie a uno studio dell’Universita’ di Varsavia, condotto in collaborazione con la peruviana Universidad Catolica de Santa Maria. Un’analisi molto dettagliata ha permesso di ricostruire i rapporti familiari e le tradizioni di antiche popolazioni di Arequipe, la citta’ peruviana oggi piu’ popolosa dopo la capitale Lima. La ricerca e’ nata a partire dal ritrovamento, in sei Chullpas (torri funebri) nei pressi del vulcano Coropuna nel sud del Peru’, di resti umani ben conservati: attraverso l’analisi del Dna mitocondriale e’ stato possibile ricostruire gli alberi genealogici del gruppo, di origine andina, e le abitudini sociali. Nella stessa chullpa sono stati trovati uomini con il medesimo profilo nel cromosoma Y, strettamente correlati a quelli sepolti in altre torri, appartenenti a differenti generazioni. Probabilmente, hanno ricostruito gli studiosi, gli abitanti dell’area avevano l’antica usanza andina di scambiarsi le donne. “I risultati mostrano che questa comunita’ di pastori era una societa’ patriarcale estesa – ha spiegato Mateusz Baca, del centro di studi precolombiani dell’Universita’ di Varsavia – tuttavia, sebbene l’uso di tombe familiari dimostri relazioni parentali forti, il fatto che contenessero un patrimonio maschile misto potrebbe indicare che questa struttura sociale avesse regole piuttosto flessibili”.