Un forte terremoto -di magnitudo 6,9 sulla scala aperta di Richter (secondo l’istituto sismologico americano US Geological Survey)- ha fatto tremare la costa messicana dell’Oceano Pacifico, senza far registrare danni a case o persone. Il movimento tellurico e’ stato registrato alle 00:15 ora locale (le 09:15 in Italia), nel Golfo della California, 133 chilometri a nord-est della citta’ di Guerrero Negro nello Stato messicano della Bassa California, alla profondita’ di oltre 10 chilometri. Il terremoto ha seguito di qualche ora un altro sisma di 6,5 gradi di intensita’, che ha fatto tremare il Messico occidentale, facendo uscire di corsa le persone dagli uffici, ma anche in questo caso senza causare danni. Si e’ trattato del terzo importante terremoto registrato in Messico in meno di un mese: il 20 marzo, un sisma di 7,4 gradi della scala Richter causo’ due morti, centinaia di feriti e danneggio’ centinaia di case nel sud-ovest del Paese. Da allora il Paese aveva registrato 378 scosse di assestamento; ma quello odierno, ha avuto l’epicentro in una diversa area del Paese e non puo’ considerarsi una replica del sisma del 20 marzo. Nelle ultime ore, si era registrato un sisma di 5,9 gradi sulla scala Richter (rivelazione Usgs) anche sulla costa dell’Oregon, nella parte occidentale degli Usa: un movimento tellurico generato a 10 chilometri di profondita’ sotto il suolo oceanico, alle 13:41 ora locale (poco dopo la mezzanotte italiana), 260 chilometri al largo della localita’ costiera di Bandon, vicino al confine statale con la California. Anche in questo caso, nessun danno.
Tante scosse di terremoto nella costa del Pacifico tra gli Usa e il Messico: il riepilogo
