
Una nuova epidemia di “Tornadoes” primaverili è tornata a colpire gli Stati Uniti. Dopo il caldo decisamente anomalo e fuori stagione dei giorni scorsi, con pesantissime anomalie termiche positive che si ricorderanno a lungo nella storia climatica degli USA, basta pensare ai quasi 500 record mensili letteralmente stracciati nel mese di Marzo, nuovi eventi meteorologici estremi tornano a martoriare il territorio degli States. Per fortuna stavolta non si sono registrate vittime, ma tanti danni, con abitazioni e case semi distrutte o seriamente danneggiate, e diversi feriti. Stavolta è toccato al cuore del Texas, il grande stato del sud degli USA, e all’area attorno la città di Dallas e le contee che sorgono nelle vicinanze, fare i conti con il passaggio di una serie di furiosi tornado associati al passaggio di un più ampio sistema temporalesco che si è sviluppato sopra il Texas. Nella giornata di martedi 3 Aprile almeno tre tornado hanno colpito la zona metropolitana di Dallas, provocando ingenti danni ad abitazioni, alcune di queste letteralmente scoperchiate dalla furia dei vortici che in pochi minuti hanno toccato terra muovendosi in parallelo con il sistema convettivo che li ha generati. Addirittura, uno di questi tornado, subito dopo aver toccato terra, si è diretto tra Dallas e Fort Worth, sfiorando di poco le piste dell’aeroporto della metropoli texana che è rimasto chiuso per alcune ore.
I fortissimi venti legati ai tornado, passando sui campi coltivati, hanno sollevato trattori e rimorchi per aria come fossero giocattoli per rigettarli a centinaia di metri di distanza, lasciando una lunga scia di detriti. Purtroppo uno dei tornado ha danneggiato la casa di cura e il centro di riabilitazione di Oaks, poco ad est del lago di Arlington. Subito dopo il transito dei tornado l’intenso “sistema temporalesco a mesoscala” che li ha generati ha prodotto pure intense grandinate, con la caduta di chicchi davvero grossi, con un diametro di circa 2-3 cm, grandi più di una pallina di ping pong. Le grandinate sono state cosi intense da danneggiare anche la carrozzeria di molte auto in sosta, lasciando dei consistenti depositi al suolo. Dopo i danni significativi apportati dai “Tornadoes” il consiglio e il sindaco della città di Arlington hanno dovuto dichiarare lo stato di calamità per la città. Del resto la dichiarazione dello stato di calamità è più che giusta dato che la zona ha subito danni davvero considerevoli, con molte abitazioni semi distrutte. Finora, con l’inizio del 2012, il numero di tornado segnalati sul territorio statunitense supera abbondantemente quella che è la media per il periodo e la stagione primaverile, periodo “clou” per la formazione dei tornado lungo le grandi pianure centrali degli USA, è solo all’inizio.