Uno sciame di meduse obbliga allo spegnimento di una centrale nucleare in California

Credit: Lars Plougmann

Forse per qualcuno potrebbe sembrare una notizia alquanto stravagante, ma è pura realtà. Giovedì scorso la California è rimasta senza energia nucleare a causa di uno sciame di una sorta di medusa, che ha causato la chiusura dello stabilimento di Diablo Canyon nella contea di San Luis Obispo. I tecnici hanno prontamente provveduto a spegnere il reattore dell’unità 2 in risposta ad un’invasione di Salp, un organismo che si ciba di plancton molto comune nei mari equatoriali. I condotti di aspirazione si sono intasati a causa di queste creature marine, minacciando il sistema di raffreddamento dell’impianto. “Sono diventate così voluminose che abbiamo deciso di fare ciò che era meglio per l’impianto e per la sicurezza, cioè spegnerlo”, afferma il portavoce Tom Cuddy. La decisione ha lasciato per breve tempo la California senza energia nucelare, che rappresenta normalmente il 14% circa del  valore energetico dello Stato. Alcune creature marine sono facilmente risucchiabili nei condotti di aspirazione delle centrali elettriche, e rappresenta uno dei motivi per cui la California sta rivedendo la legge che riguarda gli impianti di refrigerazione. Non è la prima volta che ciò accade. Nel 2005 un banco di acciughe nuotava troppo vicino alla stazione nucleare di San Onofre, e questo ha obbligato gli operai ad eliminare 11.000 Kg di pesce morto dai filtri di aspirazione.  Ma anche nel 2004, a causa di 14.000 Kg di sardine, si è riscontrato lo stesso inconveniente. A pieno regime, il Diablo Canyon fornisce circa 2300 megawatt di potenza, poco più di San Onofre. Insieme, le centrali sono capaci di alimentare circa 3 milioni di case.  Secondo il principale elettrotecnico della rete, le riserve energetiche, Giovedì scorso, erano abbondanti, per cui il reattore sarebbe rimasto off-line sino a quando questi organismi marini fossero migrati altrove.