
Il contenimento delle popolazioni in esubero di ungulati e’ una scelta gestionale obbligata per garantire la conservazione degli habitat e il mantenimento degli equilibri tra le diverse componenti degli ecosistemi. Le ipotesi di cattura e di traslocazione di cervi su larga scala verso altri territori e’ praticabile in misura limitata, poiche’ la specie e’ in espansione sull’arco alpino e su gran parte dell’Appennino. Si creerebbero cosi’ altrove le condizioni per lo sviluppo di analoghe problematiche. La necessita’ di procedere ad abbattimenti selettivi (Piano di controllo del cervo nel comprensorio del Cansiglio) e’ sostenuta, secondo le disposizioni di legge in materia, dal parere dell’ISPRA. L’Istituto ritiene “accettabile l’entita’ e la struttura del piano di prelievo proposto nonche’ le modalita’ di realizzazione da effettuarsi esclusivamente attraverso la caccia di selezione”, ribadendo inoltre “come la suddetta forma di caccia sia l’unica in grado di garantire il rispetto della struttura del piano proposto e di limitare il disturbo arrecato alla fauna”. In questo quadro il ruolo del Corpo forestale dello Stato e’ limitato ad una rappresentanza in un gruppo tecnico di coordinamento operativo del Piano di controllo del cervo, istituito da Veneto Agricoltura, ente gestore individuato dalla Regione Veneto.
Nessun appartenente ai ruoli del CFS partecipera’ agli abbattimenti previsti dal Piano ma, come in passato, il personale sara’ coinvolto nell’attuazione di sistemi di dissuasione non cruenti, basati sul lancio di dardi esplodenti, per allontanare gli ungulati dalle zone di pascolo. La Foresta del Cansiglio, si estende in parte nel Veneto ed in parte nel Friuli-Venezia Giulia. Dopo i trasferimenti al demanio regionale fatti nei decenni passati, ricade nelle competenze gestionali dello Stato soltanto la Riserva Naturale Statale di Campo di Mezzo-Pian Parrocchia (669 ha.). Quest’area protetta, amministrata dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversita’ del CFS di Vittorio Veneto, e’ una piccola porzione del comprensorio del Cansiglio (83.537 ha.) e non e’ inserita nelle aree sottoposte alle operazioni di abbattimento selettivo.
