Ambiente: un nuovo progetto studia il carbonio alle varie profondità dell’Artico

L'oceano artico

Gli scienziati statunitensi del Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) hanno condotto uno studio per misurare i nuovi livelli di carbonio a diverse profondita’ nell’Oceano Artico. Lo studio, recentemente pubblicato sulla rivista Biogeosciences, aiutera’ i ricercatori a capire meglio il ciclo del carbonio nell’Oceano Artico e le conseguenze sull’ecosistema marino. Inoltre offrira’ un importante punto di riferimento per determinare ilivelli di carbonio nel corso del tempo e come l’ecosistema globale rispondera’ alle temperature in aumento. David Griffith, autore principale dello studio, e la sua squadra hanno campionato le particelle sospese di carbonio nell’aria e il carbonio organico e il biossido di carbonio (CO2) sciolto in acqua. Si tratta della prima volta che i ricercatori promuovono la misurazione di diversi tipi di carbonio nello stesso momento nel Mar Glaciale Artico. L’impresa e’ iniziata nel 2008 a bordo della nave rompighiaccio della Guardia Costiera canadese Louis S. St. Laurent. In diverse stratificazioni del bacino del Canada, ad una profondita’ arrivata al fondo dell’oceano a circa 3800 metri. La valutazione degli importi diversi di carbonio in ogni strato e la determinazione delle varie origini saranno passi essenziali per comprendere il flusso di carbonio attraverso l’ecosistema marino.