
I grandi della Terra dovrebbero ascoltare di piu’ gli scienziati sulle questioni ambientali. Lo afferma una dichiarazione congiunta di 15 accademie di tutto il mondo, fra cui quella dei Lincei, preparata in vista del G8 di Camp David del prossimo 18 maggio, che sottolinea tre aree prioritarie in cui e’ necessario intervenire. “Il G-scienza – si legge nel documento – raccomanda che i governi impegnino la comunita’ scientifica internazionale nello sviluppo di soluzioni innovative a tre ‘dilemmi globali’: come rispondere alla domanda di energia e acqua crescente nel mondo; come affrontare al meglio l’aumento dei disastri naturali e tecnologici; come misurare piu’ accuratamente le emissioni di gas serra dei singoli paesi per verificare il raggiungimento degli obiettivi internazionali“. Riguardo al primo punto, sottolinea la dichiarazione, che e’ accompagnata da tre diversi documenti sui singoli problemi, non c’e’ un’attenzione sufficiente al fatto che energia e acqua siano interdipendenti, e che quindi la loro conservazione ed efficienza vadano considerate insieme. Il disastro di Fukushima invece, continua il documento, ha messo in evidenza come sia necessario mettere piu’ attenzione sulla sorveglianza dei rischi e sull’adozione di piani di emergenza. Infine, affermano gli scienziati, tutti i trattati e gli obiettivi delle organizzazioni internazionali sulle emissioni di gas serra devono essere supportati da una migliore misura delle quantita’ emesse.