
”A seguito dell’incontro con il governo del 9 febbraio scorso a Palazzo Chigi, la Presidenza del Consiglio ha assunto l’impegno di farsi carico delle spese straordinarie sostenute dai Comuni per fronteggiare l’emergenza neve e di prevedere l’esclusione delle stesse dal Patto di Stabilita”’: lo ricorda Roberto Reggi, delegato Anci alla Protezione civile, che chiede all’esecutivo di provvedere al rimborso ai Comuni delle spese sostenute. ”Sono gia’ passati oltre tre mesi e in questo periodo l’Anci ha raccolto i dati sulle spese sostenute dai Comuni e il Dipartimento della Protezione civile – afferma Reggi – ha consegnato al Governo l’esito della ricognizione sulle spese affrontate per l’emergenza neve, tra le quali quelle a carico dei Comuni ammontano a ben 240 milioni di euro. Abbiamo appreso dai lavori parlamentari e in particolare dal question time del 23 maggio – aggiunge l’esponente dell’Anci – che il Dipartimento della Protezione Civile, dopo aver calcolato in 391 milioni di euro gli oneri complessivi sostenuti sul territorio nazionale per affrontare l’emergenza neve del febbraio scorso, ha avviato l’istruttoria per la richiesta al Ministero dell’Economia e Finanze di integrazione straordinaria del fondo nazionale di protezione civile per un ammontare pari a 16 milioni di euro, corrispondenti alle sole spese autorizzate dal Dipartimento”. ”In questo modo – segnala Reggi – il Governo sembra volere venire meno all’impegno con i Sindaci del 9 febbraio scorso, garantendo solo le spese effettuate o autorizzate da Roma. A parte la protezione civile nazionale, e’ necessario fornire garanzia a tutti quei Sindaci, e tanti si sono distinti in quelle drammatiche ore di emergenza, che hanno affrontato la situazione in quanto Autorita’ comunale di protezione civile”. ”Chiedere al governo di mantenere gli impegni e rimborsare i Sindaci che, piu’ di altri, come si vede anche dall’ammontare delle spese sostenute, hanno affrontato l’emergenza neve – conclude Reggi – e’ ormai ineludibile con la previsione della copertura finanziaria delle spese sostenute, anche in vista della conversione in legge del Decreto 59 di riordino della Protezione civile”.