I misteri irrisolti della nebulosa planetaria Sharpless 2-71

Credit: Gemini Observatory/AURA

Un telescopio nelle Hawaii ha catturato una nuova e spettacolare visione di una lontana nebulosa, rivelando un vortice di gas incandescente che si trova al centro di un mistero irrisolto che circonda la nascita della nebulosa. La foto del telescopio Gemini Nord nelle Hawaii, mostra il complesso della nebulosa planetaria Sharpless 2-71, che si trova a circa 3.260 anni luce dalla Terra nella costellazione dell’Aquila. Le nebulose planetarie si formano quando una stella come il nostro Sole esaurisce il suo combustibile, l’idrogeno. Gli strati esterni della stella si espandono e si raffreddano, creando una enorme bolla di polveri e gas. La radiazione che scorre dalla stella morente ionizza questa bolla, generando luce. Nonostante il loro nome, le nebulose planetarie non hanno nulla a che fare con i pianeti. Piuttosto, il termine si riferisce alla loro somiglianza superficiale con i pianeti giganti quando vennero osservate attraverso i primi telescopi. Per decenni, gli astronomi credevano che Sharpless 2-71 (Sh2-71 in breve) si fosse formata dall’agonia di una stella luminosa nei pressi del centro della nebulosa planetaria, che è prominente nella nuova foto. Ma ora alcuni ricercatori non sono così sicuri. Nuove osservazioni hanno suggerito che la stella più blu – visibile a destra e in basso della stella luminosa centrale – potrebbe effettivamente essere la stella progenitrice. La stella centrale – che è in realtà parte di un sistema binario – non sembra irradiare abbastanza energia in luce ultravioletta tanto da generare l’intenso bagliore della nebulosa. La natura binaria della stella centrale contribuirebbe a spiegare la forma asimmetrica del complesso. Non è ancora noto se la compagna della stella centrale sia sufficientemente calda da causare il bagliore luminoso della nebulosa, o se la stella più blu faccia parte di un sistema binario. La strana e bella Sh2-71 ha già attirato un bel pò di attenzione scientifica, ma servono ulteriori osservazioni da parte dei ricercatori per ottenere maggiori indicazioni sulla sua evoluzione. “La morfologia caotica di Sh2-71 implica che sono stati coinvolti nella sua formazione processi molto complessi“, ha detto Luis Miranda dell’Instituto di Astrofisica di Andalucía, in Spagna, che ha ampiamente studiato la nebulosa planetaria.