
Il mare non c’è, anche se Fossati cantava “questo bel mare di Lombardia”, ma a una manciata di chilometri il mare dei lombardi è Genova e la Liguria, di cui non ha certo il clima, al di qua dell’Appennino.
Il clima è semi-continentale, in particolare sub-continentale sulle pianure, con molte nebbie, gelo, nevicate, ma anche estati lunghe e afose. La fascia prealpina e l’Oltrepò hanno clima temperato fresco, le Alpi fino a clima freddo in quota.
Le zone dei laghi hanno un clima di tipo mediterraneo, anche se con caratteri non marcati.
Il clima di Milano vede 895 mm di precipitazioni annue in 81 giorni di pioggia, comn massimo autunnale, di 262 mm.
Sono frequenti i temporali, sia ad evoluzione diurna, ma che spesso giungono fino alla pianura, sia per le ondate fredde che generano vere e proprie tempeste con grandine frequente e tornado facendone una delle aree più importanti in Europa per forza di tornado.
La zona di Milano è particolarmente soggetta ai temporali locali per essere una vera e propria enorme isola di calore che facilità lo sviluppo delle termiche, come anche di vere e proprie brezze locali.
La piovosità è molto varia, mentre trova un minimo sotto i 700 mm nella Lomellina, nel Pavese, aumenta fino a 2200 mm presso i monti del comasco, a circa 150 km in linea d’aria di distanza.
Il proverbio che analizziamo è “Quand tira l’vent ad sura, s’è seren as niula”.
Contrariamente a quel che si può ritenere, il vento di sopra non è la tramontana, ma il levante, poiché questo proverbio è visto dalla prospettiva del cremonese e del mantovano. Il levante è diffuso in inverno, quando la massa d’aria dai Balcani acquista umidità sull’Adriatico, spinta da impulsi siberiani o artici verso il Mediterraneo. L’aria tende a condensare e a dare formazioni nuvolose estese, spesso escludendo l’area alpina. Questo vento può comparire anche in altre occasioni in ogni stagione, ed è corretto dire che sia associato comunque a nuvolosità, freddo, spesso pioggia o neve.
Ecco alcuni proverbi dialettali lombardi:
- Quando al ciel l è fài a pan se no incö, piöva düman (pavese): quando i cielo è a pecorelle (fa i panni), se non piove oggi piove domani
- Ciar de matinna e ross de sira, el fa bell vott dì a la fira (milanese): cielo chiaro di mattina e rosso di sera, fa bello otto giorno di fila
- I temporal de nott fan pocch e nagott (milanese): i temporali di notte fanno poco o nessun danno
- A Sân Giüsep s’a scorda ar scaldalet (vogherese): per San Giuseppe (19/3) si scorda lo scaldaletto (veniva usato quando non c’era il riscaldamento per scaldare i letti, se avanzava un pò di brace dalla stufa).
I dati di questo articolo sono tratt dal libro “Rosso di sera” di Marcello Poggi e Rino Cutuli e “Tempo e proverbi” di Marcello Poggi
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