
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, in collaborazione con l’Universita’ di Modena e Reggio Emilia, ha potenziato la sua rete di rilevamento nei territori prossimi all’epicentro del terremoto che ieri ha colpito l’Emilia. Strumenti sismici mobili dell’Ingv sono stati. Infatti, collocati con la collaborazione dell’Osservatorio geofisico del dipartimento di Ingegneria dei materiali e dell’Ambiente dell’Ateneo in una posizione piu’ prossima all’epicentro sismico che ha devastato l’area nord della provincia modenese. Anche l’Osservatorio che dispone di un accelerometro collegato alla rete sismica nazionale si e’ mobilitato, dunque, per contribuire a fornire puntuali osservazioni e informazioni. Gia’ dal pomeriggio di ieri si e’ provveduto, contattati dall’Ingv stesso, a posizionare loro strumenti sismici mobili a Novi di Modena, presso una postazione che faceva parte della rete sperimentale dell’Osservatorio.