Circa centomila pesci di diverse specie sono stati trovati morti nei pressi del lungomare dell’area di Baltimora. Le cause sono legate probabilmente all’inquinamento che affligge la Baia di Chesapeake. Nel quartiere le condizioni igieniche sono pessime, tanto che i residenti sono costretti a convivere con odori non proprio gradevoli. I ricercatori hanno inoltre trovato le carcasse di pesci a Bullneck Creek nella parte orientale della contea di Baltimora, dove i residenti avevano riferito di aver visto 24 ore prima pesci e granchi in apparente difficoltà. Ciò che è emerso successivamente dalle analisi è stata la mancanza di ossigeno che ha portato loro all’agonia. La causa è da imputare ad una fioritura di alghe troppo evidente rispetto al periodo preso in riferimento, che ha indirettamente ucciso le specie dei torrenti. Queste, a loro volta, grazie ai nutrienti vegetali composti da scarichi di acque reflue, fertilizzanti ed inquinamento atmosferico, prosperano in grandi quantità. La situazione potrebbe essere stata ulteriormente aggravata da un’interruzione nella tubatura fognaria nella contea, che ha versato circa 50 milioni di litri di liquami non trattati nel fiume Patapsco, non lontano dalla baia di Chesapeake. Anche se la perdita è stata prontamente fermata, l’acqua è stata contaminata a sufficienza. Qualunque sia la causa principale delle sostanze nutrienti che hanno permesso la proliferazione algale, le condizioni climatiche del mese di Marzo hanno contribuito alla fioritura. I livelli di ossigeno possono scendere precipitosamente quando le fioriture di alghe si producono in piccole calette e insenature di marea, per poi iniziare a morire dopo aver consumato tutti i nutrienti in acqua. I livelli di ossigeno nelle acque profonde della baia sono scese a livelli inferiori rispetto a quanto non facciano in questo periodo dell’anno. Alcuni volontari lungo la costa occidentale della baia hanno riferito di aver ritrovato morti i frutti di mare piantati negli anni precedenti. Michael Naylor, responsabile del DNR, ha detto “che molte di queste ostriche sono state collocate in luoghi dove la qualità delle acque era marginale, tanto per cominciare, quindi alcune morti non sono inaspettate. “Nel complesso – ha detto – le popolazioni di ostriche della baia se la sono cavata sorprendentemente bene”. Adesso tutto dipenderà dai valori termici.
