Maltempo: estesa “Warm Conveyor Belt” sull’Italia, piogge e rovesci diffusi tra Sardegna e centro/nord: inizia così il peggioramento, attese piogge torrenziali

Come previsto il corpo centrale dell’esteso fronte perturbato, di origine atlantica, si muove spedito verso il sud della Francia e le nostre regioni centro-settentrionali, inclusa la Sardegna, dove sta per iniziare la seconda fase di questo peggioramento. Gli effetti di questa nuova ondata di maltempo che sta caratterizzando questo Maggio capriccioso andranno avanti fino a metà della prossima settimana, con la persistenza di condizioni di instabilità atmosferica che favoriranno l’avvento di piogge, rovesci e temporali che si distribuiranno a carattere sparso lungo il territorio nazionale. In queste ore sulle regioni sta risalendo un esteso ammasso nuvoloso associato al settore caldo pre-frontale della circolazione depressionaria, dove si inseriscono le calde e umide correnti dai quadranti meridionali che risalgono verso l’Italia settentrionale e le Alpi, ammassando nubi e precipitazioni, mentre sul versante estero della catena alpina, tra Svizzera, Baviera e Austria, è in azione il “Foehn” che sta contribuendo a rendere l’aria molto secca facendo schizzare le temperature su valori ben superiori ai +25° +26°. L’intenso corpo nuvoloso che in queste ore sta coprendo i cieli di gran parte d’Italia è una “Warm Conveyor Belt”, ossia un grande ammasso nuvoloso generato dal flusso di aria calda e umida (risposta calda sub-tropicale nel settore pre-frontale) che si inserisce esternamente al sistema frontale, a partire dalla bassa e media troposfera, quindi davanti al fronte freddo.

La grande “Warm Conveyor Belt” che sta interessando l'Italia in queste ore

Quella che attualmente interessa l’Italia è una “Warm Conveyor Belt” di tipo “Rearward“, ben identificabile dalla particolare traiettoria retrograda rispetto all‘avanzamento dell‘onda sinottica. Si è generata nelle ultime 24 ore sull’Atlante algerino e il basso Mediterraneo centro-occidentale, a seguito dell’afflusso di aria umida, da O-SO, dalle medie latitudini atlantiche. In genere le “Warm Conveyor Belt”, soprattutto quelle che hanno un’origine continentale e risalgono dall’entroterra nord-africano, sono composte in prevalenza da nubi alte e stratificate che possono originare delle piogge di debole o moderata intensità a carattere sparso. Ma lungo la parte più occidentale di questi sistemi nuvolosi, dove la “Warm Conveyor Belt” interagisce con lo sfondamento dei primi refoli di aria fredda di matrice oceanica o con il fronte freddo, si possono sviluppare delle Cellule temporalesche o dei Cluster affogati nella massa di nubi stratiformi, che risalgono da S-SO, dando cosi luogo a forti rovesci di pioggia e a intense precipitazioni di tipo convettivo, esaltate dall’afflusso di masse d’aria calde e ricche di umidità nei bassi strati. Alle volte anche in seno al flusso caldo, di natura sciroccale, si possono presentare delle situazioni capaci di generare forte instabilità convettiva per la formazione di “linee di convergenza pre-frontali” o “linee di confluenza“. Per le prossime ore le piogge e i rovesci si concentreranno principalmente sulle regioni settentrionali, in particolare fra Liguria, Piemonte, parte dell’Emilia e Veneto centro-occidentale.

Dei rovesci saranno probabili sulle coste liguri, tra savonese e genovese, sul Piemonte, fra torinese, verbano, biellese e bavarese, e sull’alta Lombardia, fra varesotto, comasco, bergamasca e bresciano. Continuerà a piovere anche sulla Sardegna, in particolare sulla parte nord dell’isola, qui i fenomeni si attenueranno solo dalla mattinata di domani, con residue piogge sparse che si concentreranno principalmente sulla parte occidentale della regione isolana, meglio esposta alle umide correnti da O-SO e Ovest. Ma le piogge bagneranno anche la Toscana, la Romagna, le Marche, l’Umbria, l’alto Abruzzo e il Lazio, persistendo fino alla giornata di domani, con cieli nuvolosi o anche coperti. Domani, con lo spostamento del “cuore” della circolazione depressionaria verso il golfo del Leone e le coste meridionali francesi, l’aria umida e temperata di origine atlantica (proveniente dalle nostre stesse latitudini) penetrerà sino al bacino centro-occidentale del Mediterraneo e ai mari che circondano l’Italia con una sostenuta, a tratti anche intensa fra mar Ligure (a largo), Bocche di Bonifacio e Canale di Sardegna, ventilazione dai quadranti occidentali, o più da O-SO, che addenserà ulteriore nuvolosità lungo le coste tirreniche, dalla Toscana fino alle coste campane, dove si verificheranno delle piogge a carattere sparso. Sempre domani parecchia instabilità, per il rinvigorimento del “gradiente termico verticale” (forti differenze di temperatura in seno colonna d’aria) data la presenza di masse d’aria più fredde (-20° a 500 hpa) nella libera atmosfera che contrasteranno con l‘aria molto più mite presente nei bassi strati, interesserà le regioni settentrionali, specie la Lombardia, l’alto Veneto ed il Friuli, con piogge e rovesci che risulteranno persistenti e diffusi fino al pomeriggio successivo.

Un graduale miglioramento, ad iniziare dal Piemonte e dalla Liguria, è atteso dal pomeriggio/sera, con una rapida attenuazione delle precipitazioni. Andrà meglio lungo la fascia adriatica, sottovento alle correnti occidentali di matrice atlantica, dove si attiveranno correnti favoniche in discesa dalle vallate appenniniche, meglio note con il nome di “Garbino”. Grazie alla componente favonica in queste zone non sono attese precipitazioni di rilievo anche se il tempo si presenterà variabile per il passaggio di densi annuvolamenti che si alterneranno ad ampi ma temporanei spazi soleggiati, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Anche al meridione avremo una prevalente variabilità, meno che in Campania, ove si attendono cieli nuvolosi con delle piogge sparse. Dal pomeriggio un graduale incremento della nuvolosità è atteso pure sulla Calabria tirrenica, con possibili piogge e locali piovaschi relegati principalmente alle aree costiere. Bisognerà aspettare martedì per vedere un graduale miglioramento sulle regioni settentrionali, con l’apertura di maggiori schiarite, mentre le precipitazioni e i rovesci si relegheranno sui rilievi, tra Alpi e Appennino settentrionale, e aree pedemontane durante le ore pomeridiane. L’instabilità continuerà ad interessare le regioni tirreniche, dalla Toscana fino alla Campania e Calabria tirrenica, con cieli irregolarmente nuvolosi con delle associate precipitazioni a carattere sparso e disomogeneo. Sempre martedì l’aria più umida e fresca convogliata dai venti occidentali potrà causare delle locali piogge tra la Calabria tirrenica, la Puglia centro-meridionale e più occasionalmente sul nord della Sicilia. Da mercoldì si attende un miglioramento delle condizioni atmosferiche su tutte le nostre regioni per il graduale aumento dei valori barici al suolo, con residui di instabilità che rimarranno relegati solo sui rilievi più interni, in particolare sugli Appennini, nelle ore pomeridiane.

Cieli grigi su quasi tutta la penisola