MeteoWeb al CNMCA di Pratica di Mare: foto e cronaca di una visita al servizio meteorologico nazionale

Un mix ideale di passione, competenza e dedizione alla “causa”: sono queste le principali caratteristiche che rappresentano nel modo più realistico gli esperti del CNMCA, il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica, l’organo operativo centrale del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare di cui la nostra Redazione è stata ospite stamattina nella sede ufficiale dell’Aeroporto “Mario De Bernardi” di Pratica di Mare.

Il centro provvede alla ricezione, elaborazione e diffusione, nazionale e internazionale, dei dati e delle informazioni meteo, convenzionali e da satellite; elabora e distribuisce analisi e previsioni meteorologiche di base per le esigenze specifiche della Forza Armata e per l’utenza aeronautica e generale; produce e diffonde gli avvisi meteorologici per la Protezione Civile e per la salvaguardia della vita in mare; gestisce le banche dati meteo e provvede all’analisi, progettazione e sviluppo di nuovi prodotti per le esigenze degli Enti del Servizio.
Il Tenente Colonnello Guido Guidi ci ha guidato nei “meandri” del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare illustrandoci ogni dettaglio dell’attività di chi ogni giorno è dedicato all’osservazione e al monitoraggio meteorologico, alla stesura delle previsioni meteo e agli studi climatologici.
Il Tenente Colonnello Daniele Mocio, il Tenente Colonnello Alessandro Fuccello, il Maggiore Antonio Vocino e il Colonnello Gaetano Cacciola hanno aggiunto ulteriori dettagli importanti e preziosi nell’illustrazione dell’attività del prestigioso ente di riferimento per la meteorologia italiana e non solo, con la gradita visita del Generale Alfio Giuffrida.
Un servizio, quello dell’aeronautica militare, che non si limita alle semplice previsione meteo ma ha anche tantissime attività istituzionali molto importanti, come l’assistenza alla navigazione aerea. In Italia il Servizio Meteorologico Nazionale dell’Aeronautica Militare è il punto di riferimento meteorologico e climatologico, anche come rappresentanza dell’Italia nel mondo in questi settori. Svolge tutte le attività connesse alla meteorologia legate al fatto di essere un’istituzione.
Le previsioni del tempo fornite a enti, istituzioni e mass-media sono solo la “punta dell’iceberg” di tutta l’attività che c’è dietro lo studio e l’analisi per la stesura delle previsioni meteo, un’organizzazione vasta e sinergica di cui ogni articolazione è vitale.
Il colonnello Gaetano Cacciola ci ha tenuto molto a precisare un elemento già sottolineato da Guido Guidi: le allerte meteorologiche del Servizio meteo dell’aeronautica militare sono esclusivamente allerte di carattere prettamente “meteo“, da non confondere con la protezione civile. In merito, sia i mass-media che i cittadini fanno molta confusione. Infatti un’allerta meteo non per forza si traduce in una situazione di rischio per un determinato territorio, se quel territorio è preparato ad affrontare un evento meteorologico rilevante senza subirne gravi ripercussioni. E’, invece la protezione civile che emette le allerte per i territori, in base alla conoscenza delle zone a rischio, inoltrando poi alle autorità competenti degli enti locali l’eventuale rischio derivante dai fenomeni meteorologici a sua volta segnalati dall’Aeronautica Militare.

Alla luce della visita odierna, non possiamo fare a meno di esternare una riflessione che sorge spontanea: l’impressione è che in Italia si chieda (e si ottenga!) dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare molto più rispetto a quanto si dà e si fornisce in merito a supporto, strutture e investimenti: gli altri centri meteorologici ufficiali in Europa hanno molti più studiosi, dipendenti e meteorologi con sforzi, da parte dei Governi e degli Stati, decisamente più significativi rispetto al nostro Paese; eppure le esigenze sono le stesse, così come l’importanza dei fenomeni meteorologici e della loro influenza sulla vita di tutti i giorni.
A colmare questo “gap” c’è la competenza, la dedizione e soprattutto la passione dei militari aeronautici che un amatoriale “amante” della meteorologia riconosce subito, dopo pochi minuti di conversazione con i vari Guidi, Mocio, Fuccello e tutti gli altri. Mai nessuno potrebbe svolgere un lavoro del genere senza amare profondamente la scienza meteorologica. E svolgerlo bene è un’ulteriore nota di merito che va riconosciuta ai protagonisti del CNMCA.
Ma il principale elemento che è subito balzato agli occhi del nostro staff, è stato il viscerale senso d’appartenenza di ogni componente del servizio meteo dell’aeronautica militare allo stesso CNMCA e al “sistema-Italia“. Un’Italia così tormentata di cui però, oggi, ci sentiamo ancor più orgogliosi grazie al Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica, dove siamo stati ospitati per una visita a carattere tecnico/scientifico che è stata arricchita da un preziosissimo insegnamento di vita. Perchè i grandi meteorologi dell’Aeronautica Militare sono innanzitutto grandi uomini.