
Occhi puntati sul forte maltempo che tra sabato sera e domenica potrà colpire il centro/nord, con forti temporali, grandinate e fenomeni vorticosi sulla terraferma e sul mare. Le temperature piomberanno fino a valori talmente tanto bassi da far tornare la neve sui rilievi Alpini e Appenninici, specie al nord/est e sui rilievi dell’Appennino Romagnolo e Marchigiano a quote appena superiori ai 1.000 metri di quota.
La prossima settimana farà decisamente freddo ovunque, in Italia, specie al centro/sud. Dopotutto basti ricordare i famosi “Santi di ghiaccio” nella tradizione popolare che fa riferimento al brusco abbassamento delle temperature che, secondo le antiche osservazioni dei contadini e pure qualche studio scientifico, molto spesso si verifica in molte aree dell’Europa in corrispondenza della sesta settimana dall’equinozio di primavera e, più precisamente nelle date di 12, 13 e 14 maggio, giorni dedicati rispettivamente a San Pancrazio, San Servazio e San Bonifacio di Tarso.
Questa tradizione popolare è molto diffusa e consolidata soprattutto nell’Europa centro/settentrionale. Un proverbio inglese, infatti, recita così: “colui che tosa la sua pecora prima del giorno di San Servazio, ama la sua lana più della sua pecora“.
E anche quest’anno i “Santi di Ghiaccio” metteranno lo zampino sull’evoluzione climatica Euro-Mediterranea…
