Sciame sismico in Emilia Romagna: l’ultimo aggiornamento dell’Ingv

Come spiega l’Ingv, l’attività sismica prosegue in Emilia Romagna con numerose piccole scosse e pochi terremoti rilevanti. In totale, al momento sono stati localizzati oltre 530 terremoti. Dall’inizio della sequenza, gli eventi di magnitudo superiore a 5 sono stati 3; quelli con magnitudo tra 4.0 e 4.9 sono stati in totale 15. A soli cinque giorni dal terremoto principale di magnitudo (Ml) 5.9, l’accadimento di qualche replica forte è possibile. L’ultimo evento di M?4 è avvenuto ieri, alle 15:14 (ora italiana) (M4.0).

Tettonica compressiva nella Pianura Padana Emiliana
I meccanismi focali dei terremoti, ottenuti dalla modellazione dei sismogrammi della rete sismica nazionale, indicano che nella regione della pianura padana emiliana è in atto un processo di raccorciamento, indizio di una tettonica di tipo compressivo. La direzione di massimo raccorciamento è circa nord-sud, o nord-nord-est – sud-sud-ovest, ed è confermata dai dati GPS degli spostamenti cosismici (si vedano i rapporti precedenti). Questi risultati sono in accordo con quanto noto da precedenti eventi sismici del margine padano dell’Appennino settentrionale e dai dati sulla geologia del sottosuolo, evidenziando che tale processo si spinge ben più a nord del fronte esterno dell’Appennino.