Terremoti: la Nuova Zelanda è più instabile del previsto

La Nuova Zelanda e’ probabilmente sismicamente piu’ instabile di quanto si pensasse finora. Gli scienziati hanno infatti scoperto dei movimenti tellurici profondi lungo la faglia maggiore del paese, nota come Alpine Fault, che percorre l’isola lungo la sua parte meridionale. Questi fenomeni hanno causato terremoti che non hanno provocato danni superficiali, ma che hanno scosso l’interno della crosta terrestre, fra 20 e 45 chilometri di profondita’, per circa mezz’ora, molto piu’ a lungo di un comune sisma. ”Forse si tratta di tremori costanti che potrebbero stressare le rocce inducendo un giorno importanti terremoti, oppure si potrebbe trattare, in alternativa, di una attivita’ che serve da valvola di sfogo, e che potrebbe dunque scongiurare terremoti” ha spiegato Aaron Wech, della Victoria University di Wellington, autore dello studio pubblicato sulla rivista ”Geophysical Research Letters”.