
“Qui siamo 7300, siamo tutti sfollati“: e’ l’amaro commento del comandante dei vigili urbani di Cavezzo, Egidio Michelini, uno dei centri piu’ colpiti dal sisma di oggi in Emilia Romagna, che si prerara come tutti in paese ad affrontare la notte piu’ lunga della sua storia. “Tende non ne abbiamo – spiega il comandante – dovrebbero arrivare nella notte, siamo all’aperto, non abbiamo nulla, ma ci sono tanti che ci aiutano. Noi vigili urbani siamo qui sotto un portico di fortuna, vicino al comando, riusciamo a comunicare col telefono di servizio …. “. Nel piccolo paesino modenese – che era definito a sismicita’ bassa – sono crollati buona parte degli edifici e risultano tre vittime accertate (due persone decedute metre fuggivano da alcuni capannoni crollati in mattinata, una che abitava in una casa di campagna) e un disperso (quest’ ultimo abitava in una casa crollata in centro). “Sono caduti tutti i palazzi gia’ lesionati dal sisma del 20 maggio scorso – spiega il capo dei vigili – non solo palazzi del centro storico, ma anche palazzi nuovi, come quello che ospitava il Conad…. Per fortuna li avevamo fatti tutti sgombrare, e non c’era dentro nessuno…. Dalla strada davanti al comando ne vedo crollati alemno 5…” Crollate anche tutte e tre le chiese del paese, quella del centro e quelle delle frazioni.