Saranno effettuati dei mirati controlli di sicurezza anti-sciacallaggio ”nelle zone che rimarranno abbandonate dalla popolazione” in conseguenza della nuova ondata di scosse di terremoto in Emilia Romagna. Lo ha sottolineato il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, intervenuta a ‘RadioAnch’io’ su Radio Uno. “Allo stesso tempo si procedera’ con il complesso lavoro” delle verifiche di stabilita’ ”su tutti gli immobili prima che la gente possa tornare a casa. Le case hanno tenuto perfettamente, ma ci sono crepe in tanti palazzi storici”. E’ necessario, ha aggiunto, ”ridare fiducia e serenita’ alla popolazione perche’ c’e’ il panico, la paura che possa accadere di nuovo”. Il territorio, ha aggiunto Cancellieri, ”e’ stato ferito nelle sue attivita’ produttive, con i danni maggiori nei capannoni industriali, in parte nell’attivita agricola e nel partimonio artistico, che che ha subito danni ingenti. A tutto cio’ si aggiunge il numero delle vittime, aumentato in maniera molto dolorosa”. Con le nuove forti scosse di ieri i capannoni industriali sono crollati ”perche’ i tetti non hanno sopportato il sobbalzo. Sono stati i tetti che hanno ceduto, non le pareti”, ha aggiunto il ministro dell’Interno, rilevando che ”quello non e’ mai stato un territorio ad alto indice di sismicita’, quindi probabilmente non erano a tenuta sismica”. Le migliaia di sfollati, che si aggiungono alle persone che avevano lasciato la loro casa la settimana scorsa, dopo le prime scosse, ”dovranno andare negli alberghi, in luoghi non proprio vicini da casa”. Anche per questo, ha ricordato, sono stati predisposti specifici servizi di vigilanza anti-sciacallaggio.
Terremoto Emilia, il ministro Cancellieri garantisce controlli anti-sciacallaggio
