Terremoto Emilia, la procura di Modena apre un’inchiesta: “chiariremo perchè sono crollati edifici recenti”

Penso che tutta Italia si aspetti da noi la risposta ad una domanda: perche’ sono crollati miseramente edifici di recente costruzione, ed e’ a questa domanda che daremo risposta“. E’ quanto spiega all’ADNKRONOS il procuratore capo della Repubblica di Modena, Vito Zincani, che ha aperto un fascicolo sui morti provocati ieri dal terremoto. “Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati” prosegue Zincani, precisando pero’ che l’inchiesta, che ipotizza il reato di omicidio colposo, e’ ancora nella fase preliminare. “Stiamo localizzando tutti i luoghi dei decessi – chiarisce – e apriremo un fascicolo per ciascun morto. Quindi faremo uno screening dei casi. E’ evidente che ci sono alcuni episodi in cui le morti sono state accidentale, mentre per i casi di crolli di manufatti recenti faremo tutti gli approfondimenti per accertare, da un lato, se sono state rispettate le norme di sicurezza e, dall’altro, se sono state osservate le regole di costruzione“. “Cio’ non significa che ci siano necessariamente dei responsabili, ma faremo tutti gli accertamenti” rimarca il procuratore di Modena.

Ieri in procura era stata istituita un’unita’ di crisi che sta avviando le prime procedure formali, dalla localizzazione di tutti i decessi, alle identificazioni, alla ricostruzione della dinamica dei crolli. “Si faranno accertamenti mirati caso per caso“, laddove si sono verificati crolli di edifici recenti saranno fatti controlli approfonditi. “Credo che tutta Italia si attenda questo da noi – ha detto Zincaniperche’ anche manufatti di recente costruzione sono crollati miseramente“. Si partira’ dal controllo delle regole di costruzione e del rispetto della normativa regionale del 2003, fino alle indicazioni che stanno emergendo su prefabbricati industriali che necessitano di ulteriori verifiche in merito alla sicurezza.

Stamattina – continua Zincaniho scritto al procuratore generale Emilio Ledonne affinche’ coordini l’inchiesta che e’ di carattere regionale, visto che sono in corso indagini simili anche a Ferrara“. Nella citta’ estense, infatti, e’ stata aperta un’inchiesta gemella sulla morte degli operai deceduti nel crollo dei capannoni industriali per il sisma del 20 maggio. Come per Ferrara, dunque, e’ presumibile che gli inquirenti sentano tutti coloro che a vario titolo sono responsabili della sicurezza e della costruzione degli stabilimenti sbriciolatisi ieri a Modena.