
Ieri in procura era stata istituita un’unita’ di crisi che sta avviando le prime procedure formali, dalla localizzazione di tutti i decessi, alle identificazioni, alla ricostruzione della dinamica dei crolli. “Si faranno accertamenti mirati caso per caso“, laddove si sono verificati crolli di edifici recenti saranno fatti controlli approfonditi. “Credo che tutta Italia si attenda questo da noi – ha detto Zincani – perche’ anche manufatti di recente costruzione sono crollati miseramente“. Si partira’ dal controllo delle regole di costruzione e del rispetto della normativa regionale del 2003, fino alle indicazioni che stanno emergendo su prefabbricati industriali che necessitano di ulteriori verifiche in merito alla sicurezza.
“Stamattina – continua Zincani – ho scritto al procuratore generale Emilio Ledonne affinche’ coordini l’inchiesta che e’ di carattere regionale, visto che sono in corso indagini simili anche a Ferrara“. Nella citta’ estense, infatti, e’ stata aperta un’inchiesta gemella sulla morte degli operai deceduti nel crollo dei capannoni industriali per il sisma del 20 maggio. Come per Ferrara, dunque, e’ presumibile che gli inquirenti sentano tutti coloro che a vario titolo sono responsabili della sicurezza e della costruzione degli stabilimenti sbriciolatisi ieri a Modena.
