E’ di 15 morti accertati dai sanitari dal 118 e di quattro e cinque dispersi il bilancio del terremoto che questa mattina ha colpito l’Emilia Romagna. A comunicarlo e’ stato il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli dalla sede di protezione civile a Modena.
Verifiche a tappeto in tutte le strutture ospedaliere e sanitarie in Emilia Romagna dopo la nuova forte scossa di terremoto che ha colpito la regione. E’ stato evacuato, in via precauzionale, l’ospedale di Carpi ed i pazienti della rianimazione saranno ospitati nelle strutture di Parma. Sempre in via precauzionale, sono state effettuate alcune evacuazioni a Reggiolo, Correggio (Reggio Emilia) e Cento (Ferrara). Infine, sono in corso sia il trasferimento a Bologna dei pazienti della residenza sanitaria assistita di Crevalcore, sia l’evacuazione degli ospiti delle strutture di Concordia e Cavezzo (Modena).
Sono circa 6.000 le richieste di assistenza arrivate alla Protezione civile dopo le ultime scosse. Si aggiungono alle 7.500 gia’ soddisfatte dall’inizio del terremoto del 20 maggio scorso. A dirlo e’ stato il direttore della Protezione civile dell’Emilia-Romagna Demetrio Egidi, aggiungendo che per questo si sta provvedendo con sette ‘moduli’ (cosi’ sono chiamate le strutture di accoglienza, ciascuna con 250 posti), insieme alla Croce rossa. Egidi ha poi ricordato che attualmente si contano 13 vittime e un centinaio di feriti, mentre non c’e’ una stima precisa sui dispersi. I paesi piu’ colpiti sono Medolla, Cavezzo e Mirandola in provincia di Modena e Crevalcore a Bologna. In quest’ultimo comune la Protezione civile, insieme al Genio ferrovieri, sta cercando di dare una risposta ai 600-700 sfollati. In azione anche i volontari: ”Sono circa 40-45 in grado di gestire, chiavi in mano, un modulo da 250 persone”, ma ha concluso Egidi, ”e’ importante anche il contributo degli alberghi’‘.
Per fronteggiare l’emergenza terremoto ”sono in arrivo altri rinforzi dei Vigili del Fuoco dal Nord Italia. Circa 220 uomini in tutto, tra cui squadre specializzate per la ricerca di persone sotto le macerie”. Lo dice all’Adnkronos Luca Cari, capo ufficio stampa dei Vigili del Fuoco, spiegando che le unita’ specializzate ”si uniscono agli 850 Vigili del Fuoco gia’ al lavoro nelle zone colpite dal sisma” in Emilia Romagna. ”Le situazioni piu’ critiche -rimarca- si registrano a Mirandola e Medolla”, quest’ultima a causa del crollo del capannone dell’Emotronic, azienda del biomedicale che ha sede in via Statale.
