Sta per nascere un ‘ospedale’ per le opere d’arte che sono state danneggiate dal terremoto che ha colpito la Bassa Emilia il 20 maggio scorso. Sara’ il nosocomio piu’ specializzato del mondo e probabilmente anche il piu’ bello, un luogo sicuro dove le opere d’arte potranno riposare ed essere, se possibile, curate. E sara’ anche un ospedale di lusso visto che sara’ ospitato al primo piano dello splendido Museo Civico di Palazzo Ducale di Sassuolo. Ad occuparsi di opere d’arte di grande valore storico e artistico di Finale Emilia, San Felice sul Panaro e delle altre zone colpite dal sisma, e a coordinare l’allestimento della clinica e il lavoro dell’Opificio del Mibac e degli esperti che saranno chiamati a curare le ferite del Guercino, del Loschi e di tanti altri pittori e artisti del Sei-Settecento sara’ il sovrintendente per i beni culturali di Modena e Reggio Emilia, Stefano Casciu. ”Al primo piano di Palazzo Ducale – ha detto Casciu – potremo raccogliere tutte le opere lesionate per sottoporle a restauro”. Qui arrivera’ – ”e speriamo presto” – il grande trittico cinquecentesco del Luschi che e’ rimasto appeso, a cielo aperto, tra le macerie della chiesa parrocchiale di San Felice, esposto alle intemperie, al sole cocente di questi giorni, ma anche alla pioggia che cade di notte. Per toglierlo da dove si trova saranno necessari gli specialisti dei Vigili del fuoco: sara’ un’operazione molto delicata e soprattutto difficilissima visto che la chiesa e’ completamente collassata e che e’ rimasto in piedi, ma in modo molto precario, solo il muro cui e’ attaccato il Trittico. “Possiamo solo sperare che l’operazione venga fatta in fretta”. In questo specialissimo ospedale arriveranno anche la Madonna col Bambino e San Lorenzo del Guercino che sara’ tolto dalle macerie del Seminario di Finale Emilia, un quadro del Crespi, la Madonna dello Scarsellino, il ciclo del Vellani che si trovava nella chiesa di San Bartolomeo, quello che resta delle decorazioni murarie e degli stucchi del ‘700 che adornavano la chiesa dell’Annunciata e anche lo splendido crocifisso gotico di meta’ del Quattrocento portato via tra le macerie dalla chiesa parrocchiale di San Felice e la cui foto e’ diventata il simbolo di questa tragedia. Con tutta probabilita’ qui saranno ricoverati anche i resti degli affreschi delle chiese come quella del Seminario di Finale, cicli di grande bellezza e pregio storico. Per salvaguardare tutta questa ricchezza artistica saranno impiegati i carabinieri del Nucleo di tutela dei beni artistici e architettonici che, se adesso sorvegliano le opere mentre ancora giacciono nei rispettivi letti di macerie, nelle prossime settimane le accompagneranno in ospedale dove ne cureranno la ‘degenza’. In quell’ospedale convergeranno specialisti e tecnici provenienti dall’Opificio centrale del Mibac per tentare in alcuni casi salvataggi estremi: perche’ cosi’, ha detto Casciu ”si potranno salvare opere straordinarie che sono davvero identitarie per tutto il territorio”
Terremoto Emilia Romagna: a Sassuolo nascerà un “ospedale” per le opere d’arte danneggiate
