
”La bimba e’ rimasta calma, pur sommersa da una coltre di un metro e mezzo di macerie. E’ il papa’ e’ stato un leone per liberarle il viso e farla respirare. Poi la protezione civile ha fatto il resto”. A parlare e’ Andrea Giovanardi, 50 anni, vicino di casa di Bartolomeo Vultaggio che ha aiutato nei primi soccorsi alla piccola Vittoria. ”Barto urlava di aiutarlo – dice Giovanardi – Io ero in pigiama, mi sono vestito e, devo essere sincero, c’era una parte del tetto che penzolava e la terra che tremava di continuo. Pensavo che se fosse venuto giu’ il resto saremmo morti anche noi. Ma Barto si e’ buttato nella stanza della bimba. Poi mi ha detto che quello che penzolava era solo polistirolo, isolante del coperto. L’ho seguito. Lui chiamava Vittoria, e Vittoria rispondeva in qualche modo. Siamo riusciti a raggiungerla, a liberarle il viso, a farla respirare. Le abbiamo dato acqua. I soccorsi sono arrivati un’ora dopo, non riuscivamo a chiamarli. Un’altra ora e’ servita per estrarla dalle macerie. Illesa. Un miracolo. Era sul letto. Si e’ salvata perche’ il letto era accostato alla parete”.