Terremoto Emilia Romagna: la situazione degli sfollati, nelle tendopoli cartelli contro i “turisti dell’orrore”

”Turisti fotografari, andate a far foto a casa vostra”. Con questo cartello, legato ad un albero nella pinetina al margine della zona rossa di Finale Emilia, i residenti costretti in piccole tende da campeggio protestano contro i ‘turisti dell’orrore’ che nei giorni di festa vengono a fotografare gli esiti del devastante terremoto che ha distrutto il centro storico della cittadina emiliana. La pinetina e’ diventata una piccola tendopoli dove, per stemperare la tensione, lungo i vialetti sono stati messi cartelli con nomi fantasiosi di ‘strade’ come ‘via delle tende’, ‘via del caldo’, ‘via del calcinaccio’.

Sono stati 8.500 i cittadini sfollati ospitati nella notte scorsa, nel Modenese, in 23 campi, 17 strutture coperte (palestre, centri civici, biblioteche) allestiti nei comuni colpiti dal sisma e diversi alberghi anche nell’Appennino (attualmente le persone alloggiate in albergo sono salite a 973). Dei sette nuovi campi allestiti dopo la seconda scossa di terremoto solo quello di Rovereto di Novi e’ in fase di realizzazione e sara’ pronto domani con una capienza di 200 posti. In totale, cosi’, la disponibilita’ di posti coordinata dal Centro unificato di protezione civile di Marzaglia sale a 9.238. Sono stati trasferiti in strutture o alberghi anche circa 150 anziani non autosufficienti, portando il totale a oltre 650. Per altri 150 sono gia’ state avviate le procedure per i prossimi giorni.

Sono poco meno di mille le persone sfollare nel reggiano a causa del sisma. Alle 17 di oggi secondo le verifiche della Prefettura erano, infatti, 938 i senzatetto in provincia di Reggio Emilia: 550 a Reggiolo, 102 a Rolo, di cui una sessantina nel campo di accoglienza, 77 a Correggio, 65 a Guastalla, 60 a Luzzara, 39 a Rio Saliceto. Questi ultimi, pero’ sono stati tutti ospitati da parenti o amici. Altri 30 sono sfollati a Reggio Emilia, 11 dei quali sistemati nella palestra Bergonzi, infine 15 persone sono fuori casa a Fabbrico. Al momento sono due i campi di accoglienza allestiti nel Reggiano, organizzati secondo le direttive della Protezione civile nazionale. Uno di questi al Parco dei Salici in via IV Novembre a Reggiolo, con 550 posti letto e una cucina da 400 pasti all’ora; l’altro nell’ex campo sportivo di via Pertini a Rolo, in grado di accogliere 300 persone e con una cucina da 150 pasti all’ora. A Guastalla, invece, il Comune con le associazioni di volontariato ha allestito al centro sportivo di via Spagna una struttura a sostegno della popolazione, tra la quale non risultano comunque persone bisognose di posti letto. Nel frattempo prosegue il supporto reggiano alle zone del modenese: a San Felice sul Panaro, infatti, sono stati inviati 25 volontari della locale protezione civile.