
Il terremoto domenica si e’ portato via due porcilaie, uccidendo 25 maiali, e ha danneggiato tutti gli altri capannoni dell’azienda suinicola Veronesi di Massa Finalese. Ora Gaetano Veronesi, il proprietario, deve decidere se ”andare avanti o lasciar perdere. Siamo in Emilia, credo che andremo avanti. Ma certo, e’ stata una botta”. Veronesi non si riferisce tanto ai maiali morti (l’allevamento ne ha circa 5.000), ma ai danni agli stabili. Il paradosso infatti e’ che domenica, dopo essere riusciti a salvare molte bestie dai crolli, gli animali gia’ grassi sono stati inviati al macello per far posto a quelli rimasti senza porcilaia. Il danno stimato e’ di circa 5-600.000 euro. ”La nostra e’ una azienda di famiglia da 90 anni – spiega – per noi il lavoro e’ come una seconda moglie. Ma questo settore, quello suinicolo, e’ dieci anni che e’ in crisi, e questa botta abbatterebbe qualsiasi morale. Abbiamo sempre aiutato gli altri, spero che ora aiutino noi”.