
Un nuovo crollo c’e’ stato questa mattina nel Duomo Santi Filippo e Giacomo di Finale Emilia. E’ quanto si apprende da ambienti vicini alla Protezione civile che sta operando sul posto. Questa mattina e’ venuta giu’ una volta del tempio. Il Duomo, gia’ nella giornata di ieri, era stato transennato per garantire l’incolumita’ delle persone, avendo subito grossi danni dopo la scossa di terremoto avvenuta nella notte tra sabato e domenica. Finale, come ha affermato ieri Antonia Pasqua Recchia, direttore generale per il paesaggio e i beni storici, artistici e architettonici Mibac, e’ il paese che ha subito i maggiori danni al patrimonio tra quelli interessati dal sisma.
Sono stati circa 600 gli interventi dei carabinieri dell’Emilia Romagna per assistere, nelle ultime 24 ore, la popolazione nelle zone colpite dal terremoto. Migliaia le richieste di soccorso. Per fronteggiare al meglio le attivita’ di assistenza connesse al terremoto l’Arma ha fatto confluire, nelle zone interessate al sisma, uomini e mezzi provenienti anche da fuori Regione. In particolare, gia’ dalla scorsa notte, insieme agli oltre 1000 uomini delle stazioni e compagnie territoriali impegnati materialmente nelle operazioni di soccorso, assistenza e antisciacallaggio, stanno operando anche militari dei battaglioni mobili di Bologna, Mestre, Milano e Firenze, due velicoli del nucleo elicotteri di Forli’, unita’ cinofile del nucleo di Bologna e un’unita’ sanitaria mobile del comando Legione. Sul fronte degli edifici storici colpiti dal sisma, gia’ da ieri sono in azione i carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale per monitorare chiese, palazzi e le altre strutture che hanno riportato gravi lesioni.
