
Riapre oggi al pubblico il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, dopo il terremoto di domenica. Concluse a tempo di record le necessarie verifiche statiche e strutturali: i restauratori della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna sono gia’ al lavoro per riparare una quindicina di reperti danneggiati: gli oggetti erano caduti dai supporti all’interno delle vetrine, rimanendo danneggiati.
Riaprono alcuni negozi oggi anche a Finale Emilia, uno dei comuni piu’ colpiti dal terremoto di domenica. “Abbiamo potuto riaprire anche grazie alle decine di dipendenti arrivati dal resto della regione che hanno dato una mano a ripulire“, spiega un dipendente del centro commerciale. Anche i bar iniziano a riaprire e sono arrivati i rifornimenti. Il giorno dopo il sisma gli unici bar aperti erano quelli gestiti dai cinesi. Riapre anche una delle pizzerie del paese che nei giorni scorsi aveva aperto per qualche ora, prima di chiudere per esaurimento scorte.
“I danni sono inquantificabaili: abbiamo perso tutto il patrimonio artistico ma siamo piu’ forti noi del terremoto. Abbiamo la possibilita’ di ricostruirci da soli, ci diano questa possibilita‘”. Cosi’ il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli, risponde alle domande sulla situazione dei danni nel paese, uno dei piu’ colpiti dal sisma di tre giorni fa. Il presidente del consiglio Mario Monti ieri in visita a Finale ha annunciato lo stanziamento di 50 milioni per l’emergenza delle province di Modena e Ferrara.
Ferioli ha detto che le fabbriche stanno ripartendo e che anche il centro, pian piano, potrebbe riprendere l’attivita’.