“Con la nuova violenta scossa di terremotoquesta mattina, torna forte la paura in Emilia e in tutto il Nord. Mentre si inseguono le notizie, voglio esprimere il nostro profondo cordoglio per le vittime e la nostra vicinanza e solidarieta’ a tutta la popolazione coinvolta“. Lo afferma Giuseppe Politi, presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che aggiunge: “Ora niente e’ piu’ importante delle operazioni di soccorso, perche’ la priorita’ e’ l’incolumita’ dei cittadini. Ma chiediamo anche di non abbandonare a se stesso il nostro settore, gia’ colpito al cuore dal sisma del 20 maggio“. “Dal territorio -spiega Politi– cominciano a giungerci notizie di crolli di edifici rurali gia’ danneggiati dal primo terremoto e nuove lesioni a cascine, stalle, fienili, magazzini e serre. Tutto questo in una situazione gia’ critica, con danni acquisiti per 250 milioni di euro tra strutture crollate, macchinari rotti, animali finiti sotto le macerie. A cui vanno aggiunte le perdite economiche per produzioni pregiate come Parmigiano Reggiano e Grana Padano (almeno 135 milioni di euro) e Aceto balsamico tradizionale (tra 10 e 15 milioni di euro)”. “Il sistema produttivo e’ in ginocchio -sottolinea il presidente della Cia- nei comuni colpiti operano piu’ di 10 mila imprese agricole per circa 200-250 mila ettari coltivati o con allevamenti. Aziende che, nonostante la paura e i danni subiti, hanno voglia di reagire e ricominciare. Per questo oggi la sospensione dell’Imu e delle altre scadenze fiscali e previdenziali e’ un atto dovuto. Per tutti“. “Il governo, cioe’, deve intervenire immediatamente e predisporre misure che consentano ai cittadini e agli imprenditori delle zone devastate dal sisma di usufruire della sospensione dell’Imu e delle altre imposte, al di la’ dei sopralluoghi e delle certificazioni da parte dei tecnici predisposti“, conclude Politi.
“Sincera solidarieta’ alle famiglie delle vittime e a tutta la popolazione di Emilia Romagna e Lombardia che e’ stata messa oggi a dura prova dalle nuove forti scosse di terremoto” viene espressa dal presidente di Fedagri Maurizio Gardini. “Tutta la popolazione nelle province colpite dal sisma e’ spaventata dal ripetersi delle scosse“, spiega Gardini – “e appare realmente provata. Insieme al pesante tributo in termini di vite umane, ci sono interi comparti produttivi letteralmente in ginocchio“. Dalle prime segnalazioni pervenute, sarebbero 500.000 le forme di parmigiano reggiano e grana padano danneggiate in seguito alla scossa di oggi, che ha provocato anche danni alle strutture. Numero che sommato alle 300.000 forme crollate nel precedente sisma, porterebbero il totale a circa 800.000. “Ci stiamo gia’ attivando in queste ore, pur nelle oggettive difficolta‘ – conclude Gardini – per fornire la nostra assistenza e vicinanza alle comunita’ colpite attraverso i nostri uffici territoriali“.
