Sono 7.231 gli sfollati ospitati nella notte tra martedi’ 29 e mercoledi’ 30 maggio in 23 campi, 17 strutture coperte (palestre, centri civici, biblioteche) allestiti nei comuni modenesi colpiti dal sisma e diversi alberghi anche nell’Appennino modenese. Lo rende noto la prefettura di Modena. I sette nuovi campi, allestiti dopo la seconda scossa di terremoto di martedi’, hanno consentito una disponibilita’ aggiuntiva di oltre 2000 posti ai quali si sommano altri quasi 400 posti in piu’ nei campi gia’ allestiti dopo la prima scossa del 20 maggio e ulteriori 360 posti letto messi a disposizione a Carpi in strutture coperte. In totale la disponibilita’ di posti coordinata dal Centro unificato di protezione civile di Marzaglia sale a 8867. Prosegue, intanto, nel Centro unificato della protezione civile di Marzaglia, una decina di chilometri da Modena, l’organizzazione dell’accoglienza in strutture alberghiere in regione e nell’Appennino modenese in particolare. Questa sera saranno ospitati in albergo quasi 400 persone di cui oltre 300 in alberghi dell’Appennino modenese. Sono stati trasferiti, inoltre, 502 anziani che si trovavano in residenze o abitazioni che dopo il sisma sono state giudicate non sicure: 398 in strutture della provincia di Modena e dei territori vicini e 94 in alberghi a Modena, Campogalliano e Pavullo.
Terremoto Emilia Romagna: sono esattamente 7.231 i “nuovi” sfollati dopo le forti scosse di ieri
