
”Ci sono tre strutture sanitarie molto sotto attenzione: l’ospedale di Mirandola, quello di Finale e una casa di cura sempre a Finale. Stiamo verificando. C’erano ipotesi iniziali un po’ piu’ preoccupanti, ora in qualche modo si sta normalizzando”. ”E‘ ovvio che i pazienti piu’ complicati da un punto di vista di degenza li stiamo spostando. Ma io ha la percezione di una situazione tenuta sotto controllo e questo mi rassicura non poco”, ha aggiunto il capo della protezione civile.
A causa del terremoto sono parzialmente crollati e quindi dichiarati inagibili gli edifici sede dei Comuni di Concordia sulla Secchia e di Novi di Modena, in provincia di Modena. A Concordia sono crollate anche alcune case del centro storico ed e’ stata danneggiata la chiesa. Danni ingenti anche alla torre antica che si trova davanti alla caserma dei carabinieri. Sono in corso le verifiche per capire se sia necessario evacuare il comando ed eventualmente spostare il presidio dell’Arma che sta operando i soccorsi alla popolazione. Crepe e lesioni si sono aperte anche nella caserma di Novi, dove e’ parzialmente crollata la navata centrale della chiesa di Roverto sulla Secchia. Danneggiate le chiese anche nei comuni di Medolla e San Posidonio dove sono crollati sia il campanile sia la volta. Un crollo ha interessato anche la chiesa di Cavezzo. Lesioni anche ai palazzi del centro storico di Carpi dove pero’ l’ospedale e’ funzionante.
