“La polemica sui capannoni mi pare artificiosa“. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, risponendendo ai gornalisti sui danni e le vittime del terremoto negli impianti produttivi dell’Emilia Romagna, a margine dell’Assemblea di Confuindustria Catania ad Aci Castello. “Questa polemica che sta montando -ha affermato Squinzi– mi sembra molto artificiosa perche’ i capannoni erano nella assoluta normalita’ e la zona non era classificata come particolarmente sismica. Io personalmente sono incline, naturalmente con tutto il dispiacere e la tristezza per le vittime che ci sono state, ad escludere malafede soprattutto da parte imprenditoriale. Non dimenticate che sono morti anche degli imprenditori anche direttamente nel crollo“. Il presidente di Confindustria ha poi riferito: “Un amico imprenditore che e’ stato molto colpito da questo terremoto perche’ ha avuto due dipendenti che sono morti sotto il crollo della prima scossa mi diceva che e’ dal 1570 che non c’erano piu’ eventi sismici in questa area. Sarei portato ad attribuirlo alla tragica fatalita‘”. Squinzi ha sottolineato che “purtroppo il nostro Paese e’ ad alto rischio sismico e di dissesto idrogeologico. Questi fatti si succedono e dobbiamo trarre una lezione importante che e’ quella -ha detto- di realizzare un piano di interventi diffusi e organici per ridurre al minimo queste criticita’. Sappiamo tutti -ha concluso Squinzi- che quando la natura si scatena ci sono poche possibilita’ di contrastarla“.
Terremoto Emilia, Squinzi: “la polemica sui capannoni è artificiosa, è stata solo una fatalità”
