
Bisogna aspettarsi che la terra in Emilia tremi ancora. Dopo le quattro nuove scosse sismiche che questa mattina hanno colpito il modenese, la piu’ forte delle quali di magnitudo 5,8 della scala Ritcher, il professor Enzo Boschi, ordinario di Sismologia all’universita’ di Bologna, non ha previsioni rosee per il futuro prossimo. “Il fenomeno puo’ continuare senz’altro, perche’ l’attivita’ di una zona sismica non si arresta mai. Le scosse possono diventare piccolissime, ma l’attivita’ sismica rimane“. Il problema per il professore e’ legato alla natura geologica del Paese ma anche alla gestione urbanistica: “L’Italia e’ una zona sismica, e in piu’ c’e’ una gestione del territorio non adeguata. Non c’e’ prevenzione e manutenzione, gli edifici spesso non sono a norma. Specialmente nel dopoguerra si sono costruite numerose abitazioni senza che ci fosse una normativa antisismica specifica. Le prime norme risalgono agli anni ’70 e una versione definitiva si e’ avuta nel 2009“. Il problema peggiore e’ che “non c’e’ una vera cultura per affrontare questi problemi, ne’ una politica per ridurre i rischi legati all’attivita’ sismica attraverso la sostituzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici. Sono cose che abbiamo detto tante volte, ormai acquisite. Ma in ogni caso, dobbiamo aspettarci che le scosse continueranno anche i prossimi giorni“.
