Terremoto in Emilia; danni più ingenti del previsto al patrimonio artistico e architettonico

L’intenso sisma che nella prima mattinata di oggi ha scosso l’Emilia, fra il modenese e il ferrarese, ha cagionato enormi danni al patrimonio artistico e architettonico. La grande scossa, piuttosto superficiale, ha danneggiato diversi castelli, torri medievali, chiese, campanili e palazzi che risalgono al periodo rinascimentali. I danni maggiori si sono concentrati proprio fra le province di Modena e Ferrara, come nel bolognese. A Finale Emilia, comune della provincia di Modena, molto vicina all’epicentro del sisma, sono stati seriamente danneggiati il municipio, la cinquecentesca Torre dei Modenesi, Palazzo Veneziani e la Torre del Duomo. A Mirandola, provincia di Modena, è inagibile il municipio. Inagibili anche i municipi di Concordia sulla Secchia e Novi di Modena. E’ danneggiata pure la chiesa di Concordia, mentre è letteralmente crollata la navata centrale della chiesa di Rovereto sulla Secchia. A Poggio Renatico, provincia di Ferrara, è in macerie il municipio e fortemente lesionato il campanile del duomo. Sono lesionati molti palazzi del centro storico di Carpi. Nella città di Bologna i carabinieri e i vigili del fuoco hanno accertato il crollo di una statua all’interno della chiesa di San Giovanni in Persiceto e crepe e inagibilità alla chiesa di Caselle di Crevalcore. Dalle case adiacenti sono state evacuate 14 persone. Inoltre sono caduti calcinacci della chiesa di San Matteo della Decima. Il forte scuotimento ha lesionato anche le mura di diversi castelli di origine medievale. Anche il Ministero dei beni e delle attività culturali ha dichiarato che i danni al patrimonio artistico e architettonico sono davvero molto ingenti.


 

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