
Cinque eventi sismici nella provincia di Rovigo, il principale con epicentro a Occhiobello, dieci nel veronese con fulcro a Minerbe, uno nel padovano con epicentro a Este: questo il riverbero in Veneto del sisma emiliano. Il Suem di Rovigo ha soccorso una decina di persone per lievi infortuni conseguenti al precipitoso abbandono delle abitazioni e ha provveduto a portar via un’anziana malata dalla sua casa lesionata, intervenendo anche in supporto a Ferrara. Alcuni lievi malori si sono verificati nel centro storico di Venezia, dove e’ stata avvertita un’unica scossa. Nel rodigino e’ stata finora segnalata la caduta di calcinacci dalle facciate della chiese di Fiesso Umbertiano e Ficarolo, oltre al croccolo di un muro di recinzione. Nella chiesa di Calto (Rovigo), dichiarata inagibile, c’e’ stato un crollo parziale del tetto, quella di Castelmassa (Rovigo) e’ chiusa per crollo di intonaci, mentre la casa di cura dello stesso comune ha fessurazione in corso di verifica. A Gaiba (Rovigo) sono state registrate fessurazioni in case private, a Castagnaro (Verona) in una chiesa. Sul fronte ferrovie, per precauzione erano stati bloccati a Ferrara i treni Tarvisio-Roma e quelli sulla linea tra Padova e Bologna.