Un 2012 estremo nel Regno Unito; il mese di Aprile è stato il più piovoso di sempre e più fresco di Marzo

L’andamento meteo/climatico nel Regno Unito, in questa prima parte del 2012, è stato caratterizzato da incredibile divari termici e anche pluviometrici. In meno di un mese si è passati dall’emergenza caldo e siccità all’allarme maltempo, con piogge abbondanti e rischio di inondazioni, il tutto condito da una forte flessione dei valori termici. In molte località dell’Irlanda, della Scozia, Galles e Inghilterra, la colonnina di mercurio è arrivata a perdere -10° -12° nel giro di pochi giorni, riportandosi sotto le medie stagionali dopo un Marzo di perenni anomalie termiche positive senza precedenti. Le conseguenze di questa incredibile altalena termica, più consona per regioni caratterizzate da una accesa continentalità (come la Russia, le Repubbliche dell’Asia centrale) che per un clima spiccatamente oceanico, ha avuto serie conseguenze, soprattutto nel settore agricolo. Molti agricoltori inglesi infatti lamentano nella scarsa clemenza del tempo danni economici non indifferenti, in merito al danno apportato alle colture. Se prima era la penuria d’acqua a rovinare i raccolti oggi sono le piogge intense e i forti rovesci a mettere in pericolo la produzione agricola. Questo brusco cambiamento climatico, che ha colpito anche molti altri paesi dell’Europa centro-occidentale, è determinata dai vari schemi barici che hanno caratterizzato il periodo invernale.

Nel mese di Marzo l’indebolimento della “Jet Stream” e un massiccio riscaldamento in sede stratosferica, fra gli Stati Uniti e l’area canadese orientale (dove si è archiviato uno degli inverni più caldi di sempre), ha favorito la costruzione di un imponente anticiclone di blocco (NA+), ben strutturato in quota con geopotenziali elevatissimi distesi in senso meridiano, che per quasi un mese ha tenuto sotto scacco l’Europa, isolandola dall’umido flusso perturbato atlantico (chiudendo la porta delle piovose perturbazioni oceaniche) e generando una lunga fase climatica siccitosa e di caldo anomalo che ha messo in ginocchio gli agricoltori di tutta l’Europa occidentale. Con la fine di Marzo e l’inizio di Aprile il quadro barico ha cominciato a mutare sostanzialmente, per merito dell’intervento deciso del vortice polare e una contemporanea accelerazione della “Jet Stream” nella medio e alta troposfera.

L’intervento di questi nuovi attori barici ha difatti provocato l’erosione della grossa struttura anticiclonica dinamica euro-atlantica (“Centro d‘Azione“), che si è sgonfiata ritirandosi alle medie latitudini atlantiche e favorendo l’apertura dell’umido flusso zonale oceanico che per parecchie settimane era latitante tra l’Europa e il Mediterraneo. Il ritorno delle correnti atlantiche e il notevole rinvigorimento e innalzamento di latitudine della “Jet Stream sub-tropicale”, che più volte ha interferito con il ramo principale del “getto polare”, agevolando forti avvezione di vorticità (sviluppo di cicloni extratropicali) in Atlantico, ha convogliato le perturbazione oceaniche e gli intensi sistemi frontali, inseriti all’interno delle “Westerlies”, verso l’Europa occidentale, la penisola Iberica, la Francia e le isole Britanniche, distribuendo su queste il loro carico di piogge e rovesci. In questi casi i profondi cicloni extratropicali sfornati in pieno Atlantico tendono a muoversi verso est-nord/est e nord/est, puntando dritto verso le isole Britanniche e il nord della Francia, sotto intense e miti correnti sud-occidentali (flusso pre-frontale), cariche di umidità (l’aria calda può contenere una maggior quantità di vapore acqueo), che causano abbondanti precipitazioni, spesso ulteriormente esaltate dall’orografia locale o dalla particolare esposizione del territorio.

Le intense piogge che nelle ultime settimane hanno martellato i territori d’oltre Manica hanno anche reso l’Aprile 2012 come il più piovoso di sempre, dal 1910 ad oggi. Difatti il Met-Office, il prestigioso servizio meteorologico britannico, ha archiviato un accumulo di ben 121.8 mm a fronte di una media mensile nazionale di 69.6 mm. Ampiamente superato il precedente record di 120.3 mm dell’ Aprile 2000. Quasi tutte le località tra Inghilterra, Galles e alcune della Scozia sud-occidentale, hanno migliorato il proprio record di pioggia mensile per Aprile. La zona maggiormente soggetta a questi surplus idrici è stata l’Inghilterra meridionale, dove la media pluviometrica mensile ha sfondato i 120-130 mm in numerose località. Ma in alcune aree i surplus pluviometrici sono stati davvero pesanti, con enormi scarti nei confronti delle medie mensili. Davvero eccezionale (per il clima inglese) il dato di Liscombe, nel Somerset, che in Aprile ha segnato il più alto accumulo mensile di tutto il Regno Unito, con ben 273.8 mm di pioggia. Questi 273.8 mm equivalgono più di tre volte la media di 86.4 mm. Aprile è stato in netto contrasto con il mese di marzo, che era il quinto più secco nella storia per il Regno Unito, con appena 36.4 mm di pioggia a fronte di una media di 95.9 mm. Un’altra peculiarità di questo Aprile 2012 riguarda l’andamento termico. Infatti il mese di Aprile è stato anche più fresco in media di Marzo, ciò è la prima volta che accade dal 1998. Stando ai dati elaborati dal Met-Office la temperatura media di aprile è stata di +6.1° rispetto ai 7.7° di Marzo. Inoltre bisogna sottolineare come nessuna stazione meteo in tutte le isole Britanniche abbia registrato una temperatura di +20° in questo mese. E’ la prima volta che ciò è accaduto fin dal 2006 (e il 1989 prima di allora). Ancora una volta, questo è in netto contrasto con Marzo, dove il muro dei +20° è stato sfondato regolarmente in diverse località.