Una enorme frattura del terreno lunga 3 chilometri si apre sul Perù meridionale, sconosciute le cause (forse non sismiche)

 

Ecco uno scatto sull'enorme spaccatura che si è aperta sul terreno

Il Perù, paese andino per eccellenza assieme alla confinante Bolivia, trovandosi a ridosso della grande fascia di “Subduzione” dell’America meridionale (rappresentata dalla fossa cilena e della catena delle Ande sulla costa occidentale dell’America Meridionale), è una delle aree a più alto rischio sismico del continente americano. Molto spesso, lungo l’area costiera pacifica e la dorsale andina, si possono verificare forti terremoti, con magnitudo anche > 7.0-7.5 Richter, che causano molti danni a villaggi e cittadine che vengono prontamente ricostruite sulle proprie macerie. Qui i forti terremoti sono di casa. Ma nei giorni scorsi, pur in assenza di terremoti, una grande frattura si è aperta in una regione del Perù meridionale, cogliendo di sorpresa le popolazioni locali e le autorità che governano in quei lunghi. La cosa ancora più impressionante è che questa grossa spaccatura è lunga circa 3 chilometri e larga appena un centinaio di metri. La frattura si sarebbe aperta nel quartiere di Huacullani, nella provincia di Chucuito, a Puno. Purtroppo i media locali affermano che durante l’apertura di questa gigantesca frattura due bambini di uno e cinque anni, residenti nella comunità rurale di Llorohoco, risultano dispersi. Nel frattempo ingegneri geologico della commissione regionale per la protezione civile sono arrivati sul posto per capire l’origine del fenomeno e determinare le sue cause. Come detto la spaccatura del terreno non è stata accompagnata da alcun terremoto. Pertanto l’Istituto geofisico del Perù esclude il verificarsi di un terremoto nella regione. Di certo non si può escludere che si tratta di un fenomeno “asismico” o magari che abbia una natura tutt’altro che sismica.