Una gigantesca frana sulla catena montuosa dell’Himalaya all’origine della grave inondazione che ha spazzato il Nepal occidentale

Una drammatica inondazione, pur in assenza di eventi precipitativi importanti, ha colpito e devastato alcuni villaggi montani del Nepal nord-occidentale, lungo il versante meridionale della grande catena montuosa dell’Himalaya. Purtroppo, secondo quanto riportato dalle autorità locali, l’improvvisa inondazione ha cagionato la morte di diverse persone, tra questi ci sarebbero pure degli stranieri in vacanza nel paese himalayano. Sono almeno 13 i morti accertati e decine i dispersi, fra cui tre trekker russi. Ma il numero delle vittime rischia di aumentare di ora in ora visto la portata del disastro. L’inondazione sarebbe stata causata dallo straripamento del fiume Seti le cui acque hanno sommerso un intero villaggio localizzato sotto il massiccio dell’Annapurna, uno dei grandi Ottomila himalayani visitati da decine di migliaia di turisti, alpinisti e appassionati di trekking ogni anno. La piena nel frattempo è arrivata in pianura, creando inondazioni nella città di Pokhara, la seconda più grande del paese asiatico. La polizia, che ha fornito i bilanci, ha cercato di raggiungere il villaggio disastrato di Kharapani, dove l’inondazione del Seti ha spazzato via diverse abitazioni con gli abitanti e il bestiame.

E anche i turisti russi: “I turisti vengono qui per via di una fonte termale“, ha spiegato alla BBC un funzionario del parco dell’Annapurna, dicendosi sorpreso dell’alluvione, avvenuta nella stagione asciutta che precede quella monsonica. In questi giorni non si sono registrate infatti piogge consistenti. “L’acqua era cosi alta da sommergere un ponte“, ha aggiunto il funzionario. Ancora non sono molto chiare le dinamiche dell’evento, ma l’improvvisa ondata di piena del fiume Seti sarebbe attribuita all’improvvisa esondazione di un grande lago glaciale d’alta montagna, nel Nepal nord-occidentali, per una valanga o un grande smottamento che ha raggiunto lo specchio lacustre. Le acque di questo lago glaciale, straripando dal bacino, si sono poi riversate lungo il letto del fiume Seti, nel remoto distretto di Kaski, 300 km di distanza dalla capitale Kathmandu, spazzando via il villaggio di Sardikhola, situato ai piedi della famosa cima del Machapuchare.

Ma secondo una fonte dell’esercito nepalese l’inondazione non sarebbe da attribuire all’esondazione di un lago glaciale himalayano, bensì ad una grossa frana che si è depositata lungo il letto del fiume Seti, creando una sorta di “tappo” naturale che ha ostruito il regolare deflusso delle acque, da monte a valle. La frana, di proporzioni gigantesche, avvenuta nel massiccio dell’Annapurna, depositandosi sul bacino del Seti avrebbe contribuito a generare una improvvisata diga naturale che poi è esplosa, riversando a valle una enorme quantità d’acqua e detriti di vario genere che si sono buttati lungo il percorso del Seti. La notevole acclività del territorio nepalese ha accelerato la discesa di questa immensa massa d’acqua che scivolando a grandissima velocità verso valle ha travolto case, villaggi, centri abitati e purtroppo anche molte persone.

L’ondata di piena che si è innescata lungo il fiume Seti è stata cosi violenta da riuscire spazzare via ben tre trattori parcheggiati al buspark di Kharapani. Per certi versi l’evento può essere paragonato al disastro del Vajont, avvenuto il 9 Ottobre del 1963, a seguito di una frana caduta dal versante settentrionale del monte Toc, situato sul confine tra le province di Belluno e Udine. L’acqua che si è versata sulle sottostanti vallate ha trasportato anche delle case e grossi tronchi d’alberi, alcuni sradicati in quota. Secondo la polizia nepalese questa improvvisa inondazione ha provocato enormi perdite di bestiame, con interi greggi inghiottiti dalle acque e trascinati a valle. Ma l’inondazione non ha risparmiato anche le valle adiacenti, sul Nepal occidentale, dove si sono verificate delle inondazioni e straripamenti. Eventi del genere, provocati da grandi frane o valanghe, non sono cosi rari lungo l’area dell’Himalaya. In passato si sono verificate varie inondazioni per dinamiche analoghe in regioni remote, specie nel Kashmir indiano. Secondo le popolazioni locali questa è stata la peggiore inondazione mai vista in questa zona del Nepal a memoria d’uomo.