
Dalla scorsa domenica 3 Giugno una estesa fascia di attività convettiva interessa diverse aree della regione sahariana occidentale, in particolare il tratto compreso fra l’entroterra desertico dell’Algeria meridionale, l’area montuosa dell’Ahaggar, una parte della Libia occidentale, il nord del Niger e il nord-ovest del Ciad. L’attività convettiva solitamente si sviluppa durante le ore pomeridiane e la prima serata, favorendo la formazione e lo sviluppo di nubi a sviluppo verticale, del tipo Cumuli e Cumulonembi, che si dispongono in modo irregolare sul territorio desertico. Non è un caso se gran parte di questa nuvolosità cumuliforme si concentri proprio in prossimità dei principali massicci montuosi presenti fra il sud dell’Algeria, la Libia meridionale, dato che la presenza dei rilievi in genere esalta (forzatura orografica) l’avvento dei moti verticali delle masse d’aria, favorendo una più agevole formazione di annuvolamenti che potranno poi dare luogo a piogge o rovesci. Purtroppo la cronica assenza di stazioni meteorologiche di rilevamento su un cosi vasto territorio, come quello del Sahara, ci impedisce di poter reperire dati pluviometrici affidabili. Nonostante la scarsa presenza di stazioni di rilevamento sul campo possiamo fare riferimento alle moviole satellitari per poter osservare la formazione e la localizzazione di questi fenomeni nel cuore dell’entroterra desertico.
Tale scorrimento umido dai quadranti meridionali, che solitamente sulla regione sahariana si può manifestare solo per brevi periodi durante i mesi di Luglio e Agosto (quando l‘Europa e il Mediterraneo vengono invasi dalle grandi ondate di calore sprigionate dalla risalita dell‘anticiclone sub-tropicale libico o algerino), si è propagato lungo il bordo più occidentale di un promontorio anticiclonico dinamico sub-tropicale, strutturato anche in quota, che dalla Libia e dall’Egitto si estendeva verso il bacino centrale del mar Mediterraneo, inglobando pure l’Italia centro-meridionale e le isole maggiori. Il posizionamento dell’ITCZ ben oltre la media climatica per il periodo, sul fronte dell’Africa occidentale, nella fascia sub-sahariana, ha fortemente contribuito a determinare questi sconfinamenti umidi in pieno deserto. Il flusso meridionale, più umido dell’aria circostante, ha addensato lungo il versante meridionale dei rilievi dell’Ahaggar una nuvolosità irregolare che è andata rapidamente a svilupparsi durante le ore pomeridiane, con la formazione di grossi Cumuli e Cumulonembi che hanno dato luogo a dei temporali, con qualche precipitazione sparsa che ha interessato l’area dell’Ahaggar a macchia di leopardo, soprattutto il versante meridionale maggiormente esposto.
I temporali sono stati accompagnati anche da una intensa attività elettrica, soprattutto durante la fase giovanile. Anche se scarse le poche precipitazioni hanno bagnato l’arido terreno, favorendo la formazione di piccoli ciuffi d’erba che rappresentano una manna dal cielo per il popolo dei “tuareg” che basa buona parte della propria produzione sul pascolo e sull’allevamento. Nella città di Tamanrasset (oltre i 1300 metri di altezza), principale centro dell’area dell’Ahaggar, anche nel pomeriggio di ieri si è verificato l’ennesimo temporale di calore consecutivo degli ultimi 3 giorni, con attività elettrica, tuoni, ma scarse o nulle tracce di precipitazioni. Da notare come intorno alle 03:00 – 04:00 PM, poco prima della formazione della Cella convettiva, il vento nei bassi strati sia temporaneamente ruotato da Sud e S-SE, per poi nuovamente girare da O-NO e successivamente da Nord e N-NE, con raffiche che hanno lambito i 52 km/h, mentre il temporale è andato a dissiparsi solo in serata, allorquando la ventilazione si era ormai disposta da Nord e N-NE. Gran parte della nuvolosità infatti si è dissolta solo in serata, anche se attorno i rilievi dell’Ahaggar è rimasta un po’ di nuvolosità che ha circondato le cime. Da segnalare pure l’attività convettiva che da giorni interessa la fascia montuosa della catena dell’Atlante marocchino e algerino, dove le infiltrazioni umide, stavolta dai quadranti occidentali, Questa debole instabilità dovrebbe perdurare anche nella giornata odierna, con l’innesco di una debole o moderata attività convettiva sulle medesime aree, in particolare sulle aree a ridosso dei rilievi. Ma nei giorni successivi, con il deciso rafforzamento dell’anticiclone sub-tropicale sopra la fascia sahariana, fra Algeria e Libia, e il rinvigorimento delle “Subsidenze atmosferiche” (correnti discendenti), l’instabilità andrà progressivamente ad attenuarsi.
