Clima, ecco il documento approvato al summit di Rio de Janeiro

Ecco i passaggi principali del documento di Rio+20, 49 pagine e 283 capitoli con buone intenzioni per lo sviluppo sostenibile: – GREEN ECONOMY: uno degli strumenti importanti per lo sviluppo. Non si impongono regole rigide ma il principio base e’ quello di rispettare la sovranita’ nazionale di ogni paese senza costituire ostacolo, al tempo stesso, al commercio internazionale o essere mezzo di discriminazione. L’obiettivo e’ quello di colmare le differenze tecnologiche tra paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo. – GOVERNANCE MONDIALE DELLO SVILUPPO: il testo rafforza il quadro istituzionale e viene creato un forum intergovernativo di alto livello. Si riafferma il ruolo del Programma ambientale dell’Onu, Unep, con risorse sicure, contro i versamenti volontari attuali, e una rappresentanza di tutti i membri delle Nazioni Unite. Non e’ passata la proposta di trasformazione dell’Unep in Agenzia. – QUADRO D’AZIONE: costituisce la maggior parte del documento e definisce i settori dove le azioni sono urgenti come la lotta alla poverta’, la sicurezza alimentare, l’acqua, l’energia,la salute, gli oceani, i cambiamenti climatici. – OBIETTIVI SVILUPPO SOSTENIBILE: sulla base del modello degli obiettivi del Millennio, si insiste sull’importanza di fissare pochi obiettivi, concisi e rivolti all’azione applicabili a tutti i Paesi tenendo conto delle circostanze nazionali particolari. Per questo, alla prossima assemblea delle Nazioni Unite in settembre, sara’ creato un gruppo di lavoro di 30 persone che dovranno presentare le proposte nel 2013 per il via libera dal 2015. – RISORSE: rafforzare il sostegno finanziario attraverso, qui il testo insiste, nuovi partenariati ma anche investimenti privati per sostenere lo sviluppo.