
Un morto, oltre 100 strutture danneggiate e 2.600 famiglie costrette ad abbandonare le proprie case: continuano a propagarsi a causa del forte vento e del gran caldo gli incendi che sabato sono scoppiati in Colorado e nel New Mexico. Stando a quanto riporta il Los Angeles Times, nella zona di Fort Collins, in Colorado, nella notte tra domenica e lunedì le fiamme hanno costretto 2600 famiglie ad abbandonare le proprie case, mentre lo sceriffo di Larimer County ha confermato ieri che una persona è morta. Nel New Mexico – dove l’incendio è stato causato da un fulmine – il fuoco propagatosi vicino a Ruidoso ha inghiottito quasi 14.000 ettari e distrutto 35 abitazioni ma il numero, stando alle autorità, potrebbe crescere. “Tutto è molto secco – ha detto David Shell, portavoce della squadra antincendio – e sono tante le zone che da tempo non erano soggette a incendi“. Dal Canada, dall’Alaska e dalla California sono stati inviati nuovi aerei cisterne per contrastare le fiamme. Ma la paura è che questi incendi adesso possano estendersi anche in altri stati americani. Stando alle autorità, quest’anno sono bruciati quasi 3.800 chilometri quadrati di terreno, una cifra inferiore ai 16.400 chilometri quadrati dello scorso anno.