
“Proprio secondo i dati forniti dal Gruppo di Monitoraggio, da gennaio si è registrato un movimento progressivo di rotazione dello scafo, soggetto a fasi di accelerazione generalmente correlate con particolari condizioni meteo-marine: in particolare, in direzione Est (cioè verso mare), risultano valori massimi totali nei sei mesi di circa 1 metro a prua e 50 centimetri a poppa, mentre sul piano verticale i valori registrati indicano un abbassamento massimo a prua di circa 1 metro ed un lieve sollevamento della poppa di 15 cm”. “Dalla metà di aprile ad oggi non sono state registrate accelerazioni apprezzabili e le velocità di spostamento su tutto lo scafo – laddove strumentalmente apprezzabili – sono state estremamente basse, quantificabili mediamente in qualche millimetro al giorno. Non si segnalano pertanto anomalie nel comportamento deformativo dello scafo e non è dimostrata una significativa tendenza all`inabissamento o al piegamento. La struttura commissariale sottolinea infine che “nessuno ha mai detto che i lavori di rimozione dello scafo avrebbero dovuto iniziare a maggio: in effetti le società cui la società armatrice ha affidato la rimozione stanno operando sull`isola già dallo scorso 23 maggio, assicurando il prosieguo del caretaking e le attività propedeutiche all`avvio delle operazioni, tra cui le analisi del fondale e i prelievi di campioni rocciosi necessari all`esatto dimensionamento del sistema di palificazioni e del falso fondale che – compatibilimente con gli esiti delle indagini in corso – dovrà, entro la fine dell`estate, assicurare la nave per garantirne la stabilità in concomitanza con il prevedibile peggioramento delle condizioni meteo-marine tra l`autunno e l`inverno. L`ultimazione delle operazioni previste dal piano di rimozione presentato da Costa Crociere, come più volte annunciato dalla stessa società armatrice, è stimata in dodici mesi”.